Congiuntivo dubitativo
Quid faciam?
Che cosa devo fare?
faciam è un congiuntivo presente che esprime l'incertezza angosciosa di Narciso, 'che cosa dovrei fare?'.
Caricamento…
latino · Ovidio
Ovidio · Metamorfosi ovidio
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Ovidio, nel terzo libro delle Metamorfosi, narra il mito di Narciso, il giovane innamorato della propria immagine riflessa in uno specchio d'acqua. In questo celebre passo avviene l'agnizione: Narciso comprende finalmente di essere innamorato di se stesso. Il dolore per questo amore impossibile lo consuma, preannunciando la sua morte prematura.
Tocca una parola: si accende e ne vedi la resa. Toccala di nuovo per l’analisi. Da computer usa ← → o A D per scorrere.
Quello sono io: l'ho capito, e la mia immagine non m'inganna; ardo d'amore per me stesso: io stesso provoco e sopporto le fiamme. Che cosa devo fare? Devo essere corteggiato o devo corteggiare? E poi, che cosa chiederò? Ciò che desidero è già con me: l'abbondanza mi ha reso povero. Oh, potessi allontanarmi dal mio corpo! Desiderio nuovo per un innamorato, vorrei che ciò che amiamo fosse lontano. E ormai il dolore mi toglie le forze, e non mi restano lunghi anni di vita, e mi spengo nel fiore della mia giovinezza.
Iste ego sum: sensi, nec me mea fallit imago; uror amore mei: flammas moveoque feroque. Quid faciam? Roger anne rogem? Quid deinde rogabo? Quod cupio mecum est: inopem me copia fecit. O utinam a nostro secedere corpore possem! Votum in amante novum, vellem, quod amamus, abesset. Iamque dolor vires adimit, nec tempora vitae longa meae superant, primoque exstinguor in aevo.
I 5 costrutti di questa versione, ognuno dentro la frase in cui compare, con la resa in italiano e la spiegazione.
Quid faciam?
Che cosa devo fare?
faciam è un congiuntivo presente che esprime l'incertezza angosciosa di Narciso, 'che cosa dovrei fare?'.
Roger anne rogem?
Devo essere corteggiato o devo corteggiare?
Roger... rogem sono congiuntivi presenti che pongono un dilemma retorico impossibile da risolvere.
Quod cupio mecum est: inopem me copia fecit.
Ciò che desidero è già con me: l'abbondanza mi ha reso povero.
inopem me copia fecit accosta povertà e abbondanza in un paradosso: l'abbondanza dell'immagine amata rende povero Narciso, perché non può mai possederla.
O utinam a nostro secedere corpore possem!
Oh, potessi allontanarmi dal mio corpo!
utinam … possem vale «potessi allontanarmi». utinam... possem esprime un desiderio irrealizzabile nel presente, 'oh, potessi allontanarmi dal mio corpo!'.
Votum in amante novum, vellem, quod amamus, abesset.
Desiderio nuovo per un innamorato, vorrei che ciò che amiamo fosse lontano.
vellem, quod amamus, abesset esprime un desiderio impossibile nel presente con l'imperfetto congiuntivo, 'vorrei che ciò che amiamo fosse lontano'.
Nell’app ogni costrutto è evidenziato nello schema sintattico del periodo, con reggente e subordinate collegate.
Le frasi della versione una per una, numerate. Tocca una parola per lemma, paradigma, analisi morfologica, funzione sintattica e significati.
Quello sono io: l'ho capito, e la mia immagine non m'inganna;
Le parole sottolineate si aprono: toccane una.
Iste (iste, ista, istud) pronome, nominativo maschile singolare, predicato nominale: «quello; questo che vedo».
ego (ego, mei) pronome, nominativo singolare, soggetto: «io».
sum (sum, es, fui, esse) verbo, indicativo presente 1ª singolare attiva, coniugazione irregolare, predicato verbale (copula): «essere».
sensi verbo.
nec congiunzione.
me pronome.
mea aggettivo.
fallit verbo.
imago sostantivo.
ardo d'amore per me stesso: io stesso provoco e sopporto le fiamme.
uror verbo.
amore sostantivo.
mei pronome.
flammas sostantivo.
moveoque verbo.
feroque verbo.
Che cosa devo fare?
Quid pronome.
faciam verbo.
Devo essere corteggiato o devo corteggiare?
Roger verbo.
anne congiunzione.
rogem verbo.
E poi, che cosa chiederò?
Quid pronome.
deinde avverbio.
rogabo verbo.
Ciò che desidero è già con me: l'abbondanza mi ha reso povero.
Quod pronome.
cupio verbo.
mecum pronome.
est verbo.
inopem aggettivo.
me pronome.
copia sostantivo.
fecit verbo.
Oh, potessi allontanarmi dal mio corpo!
O avverbio.
utinam avverbio.
a preposizione.
nostro aggettivo.
secedere verbo.
corpore sostantivo.
possem verbo.
Desiderio nuovo per un innamorato, vorrei che ciò che amiamo fosse lontano.
Votum sostantivo.
in preposizione.
amante sostantivo.
novum aggettivo.
vellem verbo.
quod pronome.
amamus verbo.
abesset verbo.
E ormai il dolore mi toglie le forze, e non mi restano lunghi anni di vita, e mi spengo nel fiore della mia giovinezza.
Iamque avverbio.
dolor sostantivo.
vires sostantivo.
adimit verbo.
nec congiunzione.
tempora sostantivo.
vitae sostantivo.
longa aggettivo.
meae aggettivo.
superant verbo.
primoque avverbio.
exstinguor verbo.
in preposizione.
aevo sostantivo.
I 55 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
Si traduce «Quello sono io»: è la frase dell'agnizione con cui Narciso, nelle Metamorfosi di Ovidio, libro 3, riconosce finalmente se stesso nell'immagine riflessa nell'acqua.
È uno dei paradossi più celebri delle Metamorfosi: Narciso ha sempre davanti a sé l'immagine che ama, ma proprio questa vicinanza costante lo rende povero, perché non può mai realmente unirsi ad essa.
Ovidio mostra Narciso consapevole che il dolore lo sta consumando e che morirà giovane, incapace di separarsi dalla propria immagine: è l'anticipazione della sua morte, raccontata poco dopo nel libro terzo.
L’app Versia per iPhone
Con l’app fotografi la tua versione e hai traduzione e analisi periodo per periodo, come in questa pagina, con il tutor Erodotron e il tuo vocabolario.
Gratis, con 4 versioni a settimana incluse.