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greco · Senofonte
Senofonte · Anabasi
Traduzione e analisi di Versia, a cura di Tommaso Pagano · Aggiornato il
Senofonte (430 a.C. circa - dopo il 355 a.C.) fu storico e generale ateniese, allievo di Socrate. Nell'Anabasi racconta la spedizione di Ciro il Giovane contro il fratello, il re persiano Artaserse II, e la ritirata dei Diecimila attraverso l'Asia. In questo passo del primo libro, il satrapo Tissaferne intuisce che i preparativi militari di Ciro sono troppo ingenti per essere diretti solo contro i Pisidi e corre ad avvertire il Re, che avvia a sua volta i contropreparativi.
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Questi dunque giunsero da lui a Sardi. Tissaferne, avendo compreso queste cose e avendo ritenuto che la preparazione fosse più grande di quanto fosse per i Pisidi, si dirige dal re il più velocemente possibile, avendo circa cinquecento cavalieri. E il re, non appena udì da Tissaferne della spedizione di Ciro, si preparò a sua volta.
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I costrutti e le regole di questo passo: apri quello che ti serve per l’esempio dal testo e la spiegazione.
κατανοήσας ταῦτα
→ avendo compreso queste cose
Il participio aoristo attivo 'κατανοήσας' è congiunto al soggetto 'Τισσαφέρνης' e ha valore temporale o causale, indicando un'azione antecedente a quella del verbo principale.
Compare nel periodo 2 · 2 volte in questo passo.
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ἡγησάμενος εἶναι ἢ ὡς ἐπὶ Πισίδας τὴν παρασκευήν
→ avendo ritenuto che la preparazione fosse più grande di quanto fosse per i Pisidi
Il participio aoristo medio 'ἡγησάμενος' è congiunto al soggetto 'Τισσαφέρνης' e regge un'infinitiva oggettiva ('μείζονα εἶναι τὴν παρασκευήν') con valore comparativo.
Compare nel periodo 2.
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μείζονα εἶναι ἢ ὡς ἐπὶ Πισίδας τὴν παρασκευήν
→ che la preparazione fosse più grande di quanto fosse per i Pisidi
L'infinitiva è retta dal verbo 'ἡγέομαι' (ritenere) e ha il soggetto 'τὴν παρασκευήν' in accusativo e il predicativo 'μείζονα' anch'esso in accusativo.
Compare nel periodo 2.
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ὡς βασιλέα ἢ ἐδύνατο τάχιστα
→ dal re il più velocemente possibile
Il costrutto 'ὡς... ἢ ἐδύνατο' (o 'ὅτι... ἢ ἐδύνατο') con un avverbio di grado superlativo ('τάχιστα') significa 'il più... possibile'.
Compare nel periodo 2.
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ὡς πεντακοσίους
→ circa cinquecento
La particella 'ὡς' posta prima di un numerale indica approssimazione, traducibile con 'circa'.
Compare nel periodo 2.
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ἤκουσε Τισσαφέρνους τὸν Κύρου στόλον
→ udì da Tissaferne della spedizione di Ciro
Il verbo 'ἀκούω' (udire) regge il genitivo della persona da cui si ode (Τισσαφέρνους) e l'accusativo della cosa che si ode (τὸν Κύρου στόλον).
Compare nel periodo 3.
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βασιλεὺς μὲν δὴ ... ἀντιπαρεσκευάζετο
→ il re, non appena... si preparò a sua volta
La particella 'μέν' introduce il primo membro di una correlazione, spesso seguita da 'δέ' nel secondo membro. Qui 'δέ' è sottinteso, ma la struttura 'μέν δὴ' rafforza il soggetto 'βασιλεύς' in contrapposizione implicita a qualcos'altro.
Compare nel periodo 3.
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Il testo originale pulito e, periodo per periodo, l’analisi di ogni parola: lemma, paradigma, morfologia, funzione e significati.
[4] οὗτοι μὲν εἰς Σάρδεις αὐτῷ ἀφίκοντο. Τισσαφέρνης δὲ κατανοήσας ταῦτα, καὶ μείζονα ἡγησάμενος εἶναι ἢ ὡς ἐπὶ Πισίδας τὴν παρασκευήν, πορεύεται ὡς βασιλέα ἢ ἐδύνατο [5] τάχιστα ἱππέας ἔχων ὡς πεντακοσίους. καὶ βασιλεὺς μὲν δὴ ἐπεὶ ἤκουσε Τισσαφέρνους τὸν Κύρου στόλον, ἀντιπαρεσκευάζετο.
Questi dunque giunsero da lui a Sardi.
Tissaferne, avendo compreso queste cose e avendo ritenuto che la preparazione fosse più grande di quanto fosse per i Pisidi, si dirige dal re il più velocemente possibile, avendo circa cinquecento cavalieri.
E il re, non appena udì da Tissaferne della spedizione di Ciro, si preparò a sua volta.
32 lemmi del passo, dai più frequenti, con paradigma e traduzione.