Ablativo assoluto
Archimedis quoque fructuosam industriam fuisse dicerem, nisi eadem illi et dedisset vitam et abstulisset: captis enim Syracusis Marcellus, etsi machinationibus eius multum ac diu victoriam suam inhibitam senserat, eximia tamen hominis prudentia delectatus ut capiti illius parceretur edixit, paene tantum gloriae in Archimede servato quantum in oppressis Syracusis reponens.
Direi che anche l'operosità di Archimede fu vantaggiosa, se non fosse che quella stessa gli diede la vita e gliela tolse: infatti, presa Siracusa, sebbene Marcello avesse sentito a lungo e molto la propria vittoria ostacolata dalle macchine di lui, tuttavia, preso dalla straordinaria saggezza dell'uomo, ordinò che gli fosse risparmiata la vita, riponendo quasi tanta gloria nell'aver salvato Archimede quanto nell'aver espugnato Siracusa.
captis … Syracusis vale «presa Siracusa». «Captis Syracusis»: participio perfetto passivo più sostantivo in ablativo, esprime la circostanza temporale, una volta presa Siracusa, senza legarsi sintatticamente al resto del periodo.
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