Caricamento…
Caricamento…
Il pronome · Latino
Il latino ha pronomi personali solo per la prima e la seconda persona. Per la terza usa i dimostrativi, tranne quando l’azione torna sul soggetto: li’ entra il riflessivo se.
Scheda di grammatica di Versia, a cura di Tommaso · Aggiornato il
Caesar laudavit.
suus concorda in caso, genere e numero con la cosa posseduta, ma rimanda sempre al soggetto della frase.
Tocca una parola o un pezzo della formula: si accendono insieme.
Una resa, molte sfumature
Cesare lodo’ i suoi soldati (di Cesare).
Cesare lodo’ i soldati di lui (di un altro).
Cesare lodo’ proprio i suoi soldati.
I pronomi personali latini esistono solo per la prima persona (ego, nos) e la seconda (tu, vos). Per la terza il latino usa i dimostrativi is, ea, id. Quando pero’ la terza persona rimanda al soggetto della propria frase, entra il riflessivo sui, sibi, se, se, che non ha nominativo. La stessa divisione vale per i possessivi: suus se il possessore e’ il soggetto, eius se e’ un altro.
Detto anche:Pronomi personali latinoPronome riflessivo seAggettivi possessivi latinosuus o eiusEgo tu nos vos
| Caso | Io | Tu | Noi | Voi | Riflessivo |
|---|---|---|---|---|---|
| Nominativo | ego | tu | nos | vos | non esiste |
| Genitivo | mei | tui | nostri, nostrum | vestri, vestrum | sui |
| Dativo | mihi | tibi | nobis | vobis | sibi |
| Accusativo | me | te | nos | vos | se |
| Ablativo | me | te | nobis | vobis | se |
nostri e vestri sono genitivi oggettivi (memor nostri, "memore di noi"); nostrum e vestrum sono partitivi (unus nostrum, "uno di noi"). Il riflessivo vale sia per il singolare sia per il plurale.
| Persona | Possessore singolare | Possessore plurale |
|---|---|---|
| Prima | meus, mea, meum | noster, nostra, nostrum |
| Seconda | tuus, tua, tuum | vester, vestra, vestrum |
| Terza, riflessiva | suus, sua, suum | suus, sua, suum |
| Terza, non riflessiva | eius | eorum, earum |
suus e’ un aggettivo e concorda con la cosa posseduta; eius, eorum ed earum sono genitivi di is, ea, id e restano invariabili.
Le spie che lo tradiscono nel testo: quando le vedi, è lui.
se, sibi, sui senza nominativo
Il riflessivo non ha nominativo perche’ non puo’ essere soggetto: se compare, l’azione torna su chi la compie.
Miles se in flumen iecit.
suus accanto a un soggetto di terza persona
suus rimanda al soggetto. Se il possessore e’ un altro, il latino scrive eius (singolare) o eorum ed earum (plurale).
Consul suam sententiam dixit.
Il pronome personale espresso: e’ enfasi
La desinenza del verbo basta a dire chi agisce. Se compare ego o tu, servono a marcare un contrasto: traducili con "io invece", "sei tu che".
Ego maneo, tu abi.
cum attaccato in fondo: mecum, tecum, secum
Con i pronomi personali e con il riflessivo la preposizione cum si scrive in coda alla parola: mecum vale "con me".
secum cogitabat.
Lo stesso costrutto rende in più modi: scegli la mossa secondo il rapporto logico.
Chiediti chi e’ il soggetto, poi scegli suus o eius
Ogni volta che incontri un possessivo di terza persona.
Caesar milites eius laudavit.
Cesare lodo’ i soldati di lui, cioe’ di un altro comandante.
Nell’infinitiva, se rimanda al soggetto della reggente
Dentro una proposizione infinitiva il riflessivo salta al soggetto della frase che la regge: e’ il riflessivo indiretto.
Caesar dixit se venturum esse.
Cesare disse che sarebbe venuto (lui stesso).
Non tradurre il possessivo quando l’italiano non lo vuole
Con le parti del corpo e i familiari il latino lo mette e l’italiano spesso no.
Manus suas tetendit.
Tese le mani.
Rendi ego e tu con un rinforzo
Quando il pronome e’ espresso senza necessita’ grammaticale.
Tu id fecisti.
Sei stato tu a farlo.
Stiamo raccogliendo gli esempi reali di pronomi personali, riflessivi e possessivi dalle versioni già tradotte.
Sfoglia la libreria di versioniL’app Versia, in arrivo
Con l’app inquadrerai una pagina del libro e avrai traduzione e analisi come questa in pochi secondi, con il tutor Erodotron e il tuo vocabolario. Lasciami la mail e ti avviso il giorno che esce.
Affianca la resa giusta e la trappola: passa il mouse per vedere la differenza.
suus se il possessore e’ il soggetto, eius se e’ un altro.
Tradurre entrambi con "suo" senza distinguere.
Il riflessivo se non ha nominativo: non e’ mai soggetto.
Leggere se come "egli".
suus concorda con la cosa posseduta.
Farlo concordare con il possessore.
Nell’infinitiva se guarda al soggetto della reggente.
Riferirlo sempre al soggetto piu’ vicino.
Caesar eius consilium laudavit.
Cesare lodo’ il suo piano (di Cesare).
Cesare lodo’ il piano di lui, cioe’ di un altro.
Hostes se dediderunt.
I nemici essi si arresero.
I nemici si arresero.
Ego e nos per la prima persona, tu e vos per la seconda. Per la terza persona il latino non ha un pronome personale proprio e usa i dimostrativi is, ea, id.
suus si usa quando il possessore e’ il soggetto della frase ed e’ un aggettivo che concorda con la cosa posseduta. eius si usa quando il possessore e’ qualcun altro ed e’ un genitivo invariabile.
Perche’ rimanda sempre al soggetto e quindi non puo’ esserlo a sua volta. Si trova solo nei casi obliqui: sui, sibi, se, se.
Vale "con se’". Con i pronomi personali e con il riflessivo la preposizione cum si scrive attaccata dopo il pronome: mecum, tecum, nobiscum, vobiscum, secum.
Sempre, ma con un rinforzo: se il latino li esprime e’ perche’ vuole un contrasto. Tu id fecisti si rende meglio con "sei stato tu a farlo" che con "tu l’hai fatto".