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greco
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Da Erodoto, il famoso discorso di Milziade al polemarco Callimaco per convincere Atene a combattere i Persiani. L'esortazione sottolinea il destino della libertà greca in quella battaglia.
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I strateghi ateniesi avevano opinioni contrarie: alcuni non volevano combattere, ma altri, e soprattutto Milziade, lo volevano. Allora Milziade si rivolse al polemarco e disse: «In te adesso, Callimaco, sta il destino di ridurre in schiavitù Atene ai barbari oppure di renderla libera e lasciare un ricordo immortale per tutto il tempo futuro. Infatti gli Ateniesi sono caduti in un grave pericolo, e se non combattono, si assoggettano ai Medi e stanno per essere consegnati a Ippia; se invece combattono e ottengono la vittoria, dovranno diventare i primi tra i popoli greci. Se dunque sei d'accordo con la mia opinione, ci sarà per gli Ateniesi una patria libera e la città sarà la prima tra quelle della terra greca. Su, allora, basta indugi, e con l'aiuto degli dei guida i soldati verso la vittoria». Così con parole persuasive Milziade convinse il polemarco, e Callimaco acconsentì alla sua opinione.
Τοις Αθηναιων στρατηγοις εγιγνοντο εναντιαι αι γνωμαν οι μεν γαρ αυτων ουκ εβουλοντο της μαχης απτεσθαι, οι δε και εν τοις μαλιστα ο Μιλτιαδης εβουλοντο. Ενταυθα προς τον πολεμαρχον ηρχετο ο Μιλτιαδης και ελεγεν· «Εν σοι νυν, Καλλιμαχε, εστι η καταδουλουν τας Αθηνας τοις βαρβαροις η ελευθερας ποιειν και μνημοσυνον λειπειν αθανατον εις απαντα τον αιωνα. Νυν γαρ δη οι Αθηναιοι ες κινδυνον ηκουσι δεινον, και ει μη μαχονται, υποκυπτουσι τοις Μηδοις και μελλουσι παραδιδοσθαι τω Ιππια, ει δε συμβολην ποιουνται και της νικης τυγχανουσι, πρωτοι των Ελληνικων λαων γιγνεσθαι μελλουσιν. Ει ουν τη εμη γνωμη προστιθεσαι, εσται τοις Αθηναιοις πατρις τε ελευθερα και πρωτη πολις των εν τη Ελληνικη γη. Αλλ' αγε, ουν, καταγνυ τας διατριβας και συν τοις θεοις ηγου τους στρατιωτας εις την νικην». Ουτω πιθανοις λογοις ο Μιλτιαδης επειθε τον πολεμαρχον, και ο Καλλιμαχος τη αυτου γνωμη προσετιθετο.
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I 79 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
I strateghi ateniesi avevano opinioni contrarie: alcuni non volevano combattere, ma altri, e soprattutto Milziade, lo volevano.
Nel racconto di Erodoto, Milziade persuade il polemarco Callimaco sottolineando che da lui dipende il destino di Atene e che combattere i Persiani significa assicurare libertà e gloria ai Greci, mentre non combattere significherebbe schiavitù.