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greco
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Il brano, di argomento etico, confronta la vera gloria con la ricchezza e il potere. Attraverso esempi di Ateniesi e Tebani, l'autore sostiene che l'autentica illustrazione dipende dalla virtù, non dalle ricchezze o dagli onori.
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In questo stato non vedrai illustri coloro che vivono nella ricchezza, nei piaceri e nell'abbondanza, ma coloro che vivono nella povertà, nella semplicità, in una vita senza presunzione. Tra gli Ateniesi, Aristide, che la città al momento della morte onorò e ammirò pubblicamente seppellendolo a spese pubbliche, fu tanto più illustre di Alcibiade, che possedeva ricchezza, nobiltà di stirpe, lusso, potenza di parola, forza fisica e ogni altra eccellenza, quanto una filosofia meravigliosa supera un bambino ignorante. Tra i Tebani, Epaminonda, quando fu convocato in assemblea e non poté andarvi perché aveva il mantello al bucato e non ne aveva un altro, fu più stimato di tutti i generali che erano stati. Dunque la gloria e lo splendore non si trovano nei luoghi, nei vestiti, negli incarichi, nel potere, ma soltanto nella virtù dell'anima e nella filosofia.
Εν αυτη δε τη πολιτεια ουκ εκεινους οψει λαμπρους, τους εν πλουτω και τρυφη και περιουσια, αλλα τους εν πενια, τους εν ευτελεια, τους εν ατυφω ζωντας βιω. Παρα μεν τοις Αθηναιοις Αριστειδης, ον και τελευτησαντα η πολις τιμωμενον και θαυμαζομενον υπο των πολιτων δημοσια εθαψεν, και πλουτω και γενει και τρυφη και δυναμει λογων και ρωμη σωματος και ευγενεια και τοις αλλοις πασιν Αλκιβιαδου κρατουντος τοσουτο λαμπροτερος ην, οσον παιδιου τινος ευτελους φιλοσοφος θαυμαστος. Παρα δε τοις θηβαιοις Επαμεινωνδας, εις εκκλησιαν καλουμενος και δια τουτο ου δυνατος ων ελθειν, οτι αυτω το ιματιον εν τω πλυνω ην και ετερον ουκ ειχε, παντων των γενομενων αυτοθι στρατηγων επισημοτερος ην. Ου τοινυν εν τοποις τα της λαμπροτητας και της περιφανειας, ουδε εν ιματιοις, ουδε εν αξιωματι, ουδε εν δυναστεια, αλλ' εν τη αρετη ψυχης και φιλοσοφια μονον.
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I 80 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
In questo stato non vedrai illustri coloro che vivono nella ricchezza, nei piaceri e nell'abbondanza, ma coloro che vivono nella povertà, nella semplicità, in una vita senza presunzione.
Nel testo, Aristide, pur vivendo in povertà, è più illustre di Alcibiade che possiede ricchezza e potenza: la vera gloria risiede nella virtù dell'anima, non negli agi e nella ricchezza.