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greco
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Questo brano è una biografia di Saffo ricavata da fonte antica (probabilmente la Suda). Descrive le origini di Saffo da Lesbo, la sua famiglia, i suoi insegnamenti a giovani donne e i generi letterari che compose, soprattutto la poesia lirica.
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Saffo, figlia di Simone (altri dicono di Eumeno, altri di Erigio, altri di Ecreto, altri di Semo, altri di Camone, altri di Etarco, altri di Scamandrònimo), da parte di madre di Cleide, era di Lesbo, della città di Eresso, poetessa lirica, che visse durante la seconda e quarantaquattresima Olimpiade, quando anche Alceo, Stesicoro e Pittaco erano in vita. Aveva tre fratelli: Larico, Carace ed Eurigio. Sposò un uomo molto ricco di nome Cercila, che arrivava dall'isola di Andro, e ebbe da lui una figlia chiamata Clei. Ebbe tre compagne e amiche: Attide, Telesippa e Megara, nei confronti delle quali acquisì la fama di un'amicizia turpe. Furono sue allieve Anagora di Mileto, Gogila di Colofone, Eunica di Salamina. Scrisse nove libri di canzoni liriche. Fu la prima a inventare il plettro. Scrisse anche epigrammi, elegie, giambi e monodie.
Σαπφω, Σιμωνος οι δε Ευμηνου, οι δε Ηεριγυου, οι δε Εκρυτου, οι δε Σημου, οι δε Καμωνος, οι δε Εταρχου, οι δε Σκαμανδρωνυμου· μητρος δε Κλειδος· Λεσβια εξ Ερεσσου, λυρικη, γεγονυια κατα την δευτεραν και τετταρακοστην Ολυμπιαδα, οτε και Αλκαιος ην και Στησιχορος και Πιττακος. Ησαν δε αυτη και αδελφοι τρεις, Λαριχος, Χαραξος, Ευρυγιος. Εγαμηθη δε ανδρι Κερκυλα πλουσιωτατω, ορμωμενφ απο Ανδρου, και θυγατερα εττοιησατο εξ αυτου, η Κλεις ωνομασθη. Εταιροι δε αυτης και φιλαι γεγονασι τρεις, Ατθις, Τελεσιππα, Μεγαρα, προς ας και διαβολην εσχεν αισχρας φιλιας. Μαθητριαι δε αυτης Αναγορα Μιλησια, Γογγυλα Κολοφωνια, Ευνεικα Σαλαμινια. Εγραψε δε μελων λυρικων βιβλια εννεα. Και πρωτη πληκτρον ευρεν. Εγραψε δε και επιγραμματα και ελεγεια και ιαμβους και μονωδιας.
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I 75 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
Saffo, figlia di Simone (altri dicono di Eumeno, altri di Erigio, altri di Ecreto, altri di Semo, altri di Camone, altri di Etarco, altri di Scamandrònimo), da parte di madre di Cleide, era di Lesbo, della città di Eresso, poetessa lirica, che visse durante la seconda e quarantaquattresima Olimpiade, quando anche Alceo, Stesicoro e Pittaco erano in vita.
Nel brano biografico si dice che Saffo acquisì la reputazione di un'amicizia turpe nei confronti delle sue compagne Attide, Telesippa e Megara, allusione che rimanda ai temi omoaffettivi della sua poesia e della sua cerchia.