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greco · Teofrasto
Teofrasto · Caratteri
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Teofrasto nei Caratteri ritrae con ironia il tipo dell'uomo superstizioso, disegnandone i comportamenti ossessivi e irrazionali. Nel brano si descrivono le pratiche esagerate e le fobie che caratterizzano questo personaggio, dal lavacro rituale alla paura degli animali.
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La superstizione, dunque, parrebbe essere una viltà verso il divino. E il superstizioso è un tipo così: dopo essersi lavato le mani e asperso di acqua, avendo preso una foglia di alloro da un santuario e portatala alla bocca, cammina così tutto il giorno. Se una gatta attraversa la strada, non procede prima fino a quando qualcuno non passi davanti a lui o non getti tre pietre oltre la strada. E se vede un serpente in casa, se lo incontra di fronte, invoca Sabazio; se è uno spazio sacro, subito vi costruisce un santuario. Passando accanto ai lisci sassi che si trovano ai trivii, versa olio dalla sua bottiglia, si inginocchia e, prostratosi, se ne va. E se un topo rosicchia un sacco di farina, va dall'indovino e gli chiede che cosa deve fare; e se questi gli risponde di darlo a un conciatore perché lo ricucia, non bada a questi consigli, ma allontanandosi sacrifica per scampare.
Αμελει η δεισιδαιμονια δοξειεν αν ειναι δειλια προς το δαιμονιον, ο δε δεισιδαιμων τοιουτος τις οιος απονιψαμενος τας χειρας και περιρραναμενος, απο ιερου δαφνην εις το στομα λαβων, ουτω την ημεραν περιπατειν: και την οδον εαν υπερδραμη γαλη μη προτερον πορευθηναι εως αν διεξελθη τις η λιθους τρεις υπερ της οδου διαβαλη και εαν ιδη οφιν εν τη οικια, εαν παρειαν. Σαβαζιον καλειν, εαν δε ιερον, ενταυθα ιερον ευθυς ιδρυσασθαι: και των λιπαρων λιθων των εν ταις τριοδοις παριων εκ της ληκυθου ελαιον καταχειν, και επι γονατα πεσων και προσκυνησας απαλλαττεσθαι: και εαν μυς θυλακον αλφιτων διατραγη, προς τον εξηγητην ελθων ερωταν τι χρη ποιειν, και εαν αποκρινηται αυτω εκδουναι τω σκυτοδεψη επιρραψαι, μη κροσεχειν τουτοις, αλλ' αποτραπεις εκθυσασθαι.
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I 82 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
La superstizione, dunque, parrebbe essere una viltà verso il divino. È l'inizio della versione di Teofrasto, Caratteri.