Traduzione e analisi di Versia, a cura di Tommaso Pagano · Aggiornato il
Apollodoro racconta nella Bibliotheca le origini di Giasone, figlio di Esone ed erede legittimo del trono di Iolco usurpato da Pelia. Un oracolo aveva avvertito Pelia di temere «l'uomo con un solo sandalo»: Giasone si presenta così a un sacrificio, avendo perso un calzare nel fiume Anauro. Pelia, riconoscendo il segno, lo inganna spingendolo a partire per la conquista del vello d'oro, custodito in Colchide da un drago mai addormentato.
Testo greco e traduzione italiana
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EsoneΑισονοςeδεdelτουCreteoΚρηθεωςeκαιPolimedeΠολυμηδηςdiτηςAutolicoΑυτολυκουGiasoneΙασων.egliΟυτοςabitavaωκειaενIolcoΙωλκω,diτηςeδεIolcoΙωλκουPeliaΠελιαςregnòεβασιλευσεdopoμεταCreteoΚρηθεα,al qualeωconsultareχρωμενωriguardo aπεριilτηςregnoβασιλειαςpredisseεθεσπισενilοdioθεοςl'τονuomo dal sandalo unicoμονοσανδαλονguardarsi daφυλαξασθαι.ilΤοdunqueμενdunqueουνdapprimaπρωτονignoravaηγνοειl'τονoracoloχρησμον,di nuovoαυθιςmaδεpiù tardiυστερονloαυτονcompreseεγνω.compiereΤελωνinfattiγαρpressoεπιilτηmareθαλασσηPoseidoneΠοσειδωνιsacrificioθυσιανaltriαλλουςeτεmoltiπολλουςperεπιquestoταυτηe ancheκαιτονGiasoneΙασοναconvocòμετεπεμψατο.egliΟeδεper desiderio diποθωagricolturaγεωργιαςinενiτοιςcampiχωριοιςvivere continuamenteδιατελωνsi affrettòεσπευσενaεπιilτηνsacrificioθυσιανattraversandoδιαβαινωνeδεfiumeποταμονAnauroΑναυρονuscìεξηλθεcon un solo sandaloμονοσανδαλος,l'τοaltroετερονavendo persoαπολεσαςinεντωcorrenteρειθρωcalzareπεδιλον.vedereΘεασαμενοςeδεPeliaΠελιαςluiαυτονeκαιl'τονoracoloχρησμονricordareσυμβαλωνchiedereηρωταavvicinarsiπροσελθων,cosaτι(particella modale)ανavrebbe fattoεποιησενpotereεξουσιανavendoεχων,seειoracoloλογιονfosse statoηνa luiαυτωda parte diπροςqualcunoτινοςessere uccisoφονευθησεσθαιdeiτωνcittadiniπολιτων.egliΟeδε,sia cheειτεvenire in menteεπελθονper casoαλλως,sia cheειτεperδιαiraμηνινΗρας,ιν'venisseελθοιsciaguraκακονMedeaΜηδειαa PeliaΠελια(τηνinfattiγαρEraΗρανnonουκonoravaετιμα),il«Τοd'oroχρυσομαλλονvelloδερας»,disseεφη,ordinerei«προσεταττον(particella modale)ανportareφερεινa luiαυτω».ciòΤουτοPeliaΠελιαςuditoακουσαςsubitoευθυςversoεπιilτοvelloδεραςandareελθεινordinòεκελευσενluiαυτον.essoΤουτοeδεinενColchideΚολχοιςsi trovavaηνinενdi AresΑρεοςbosco sacroαλσειappesoκρεμαμενονaεκquerciaδρυος,era custoditoεφρουρειτοeδεdaυποdragoδρακοντοςinsonneαυπνου.
Traduzione in italiano
Giasone era figlio di Esone, figlio di Creteo, e di Polimede, figlia di Autolico. Egli abitava a Iolco; di Iolco, dopo Creteo, regnò Pelia, al quale, mentre consultava l'oracolo riguardo al regno, il dio predisse di guardarsi dall'uomo con un solo sandalo. Dapprima dunque ignorava l'oracolo, ma poi in seguito lo comprese. Infatti, mentre offriva un sacrificio a Poseidone presso il mare, convocò per questo molti altri e anche Giasone. Egli, che per amore dell'agricoltura viveva nei campi, si affrettò al sacrificio; e attraversando il fiume Anauro, ne uscì con un solo sandalo, avendo perso l'altro calzare nella corrente. Pelia, vedendolo e ricordando l'oracolo, gli si avvicinò e gli chiese cosa avrebbe fatto, se ne avesse avuto il potere, qualora gli fosse stato predetto di essere ucciso da uno dei cittadini. Egli rispose, sia che gli venisse in mente per caso sia per l'ira di Era, affinché Medea venisse come sciagura per Pelia (poiché non onorava Era): «Gli ordinerei di portare il vello d'oro», disse. Udito ciò, Pelia gli ordinò subito di andare a prendere il vello. Esso si trovava in Colchide, appeso a una quercia nel bosco sacro ad Ares, ed era custodito da un drago che non dormiva mai.
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Argomenti grammaticali
I costrutti di questo passo, ognuno dentro la frase in cui compare.
Participio congiunto (dativo)
Ουτος ωκει εν Ιωλκω, της δε Ιωλκου Πελιας εβασιλευσε μετα Κρηθεα, ω χρωμενω περι της βασιλειας εθεσπισεν ο θεος τον μονοσανδαλον φυλαξασθαι.
Egli abitava a Iolco; di Iolco, dopo Creteo, regnò Pelia, al quale, mentre consultava l'oracolo riguardo al regno, il dio predisse di guardarsi dall'uomo con un solo sandalo.
ω χρωμενω vale «mentre consultava l'oracolo». χρωμενω concorda col pronome relativo ω (dativo) ed esprime l'azione contemporanea: «mentre consultava l'oracolo».
Participio congiunto (temporale)
Ο δε ποθω γεωργιας εν τοις χωριοις διατελων εσπευσεν επι την θυσιαν διαβαινων δε ποταμον Αναυρον εξηλθε μονοσανδαλος, το ετερον απολεσας εν τω ρειθρω πεδιλον.
Egli, che per amore dell'agricoltura viveva nei campi, si affrettò al sacrificio; e attraversando il fiume Anauro, ne uscì con un solo sandalo, avendo perso l'altro calzare nella corrente.
διαβαινων … απολεσας vale «attraversando … avendo perso». διαβαινων e απολεσας descrivono le circostanze simultanee dell'attraversamento del fiume, causa della perdita del sandalo.
Egli rispose, sia che gli venisse in mente per caso sia per l'ira di Era, affinché Medea venisse come sciagura per Pelia (poiché non onorava Era): «Gli ordinerei di portare il vello d'oro», disse.
ιν' ελθοι vale «affinché … venisse». ιν' ελθοι introduce una finale con l'ottativo obliquo, dipendente da un tempo storico: «affinché venisse»; κακον è predicativo del soggetto Μηδεια (nominativo), non genitivo: «affinché Medea venisse [come] sciagura per Pelia».
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Analisi parola per parola
Il passo frase per frase. Tocca una parola per lemma, paradigma, morfologia, funzione sintattica e significati.
Giasone era figlio di Esone, figlio di Creteo, e di Polimede, figlia di Autolico.
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Αισονος (Αἴσων, -ονος, ὁ)sostantivo, genitivo maschile singolare, 3ª declinazione, genitivo di paternità (complemento di specificazione): «di Esone».
δεcongiunzione, congiunzione connettiva con valore quasi introduttivo: «e; ora; dunque».
του (ὁ, ἡ, τό)pronome, genitivo maschile singolare, articolo che introduce κρηθεως, genitivo di paternità di esone: «del; di».
Κρηθεωςsostantivo.
καιcongiunzione.
Πολυμηδηςsostantivo.
τηςpronome.
Αυτολυκουsostantivo.
Ιασωνsostantivo.
Egli abitava a Iolco; di Iolco, dopo Creteo, regnò Pelia, al quale, mentre consultava l'oracolo riguardo al regno, il dio predisse di guardarsi dall'uomo con un solo sandalo.
Ουτοςpronome.
ωκειverbo.
ενpreposizione.
Ιωλκωsostantivo.
τηςpronome.
δεcongiunzione.
Ιωλκουsostantivo.
Πελιαςsostantivo.
εβασιλευσεverbo.
μεταpreposizione.
Κρηθεαsostantivo.
ωpronome.
χρωμενωparticipio.
περιpreposizione.
τηςpronome.
βασιλειαςsostantivo.
εθεσπισενverbo.
οpronome.
θεοςsostantivo.
τονpronome.
μονοσανδαλονsostantivo.
φυλαξασθαιverbo.
Dapprima dunque ignorava l'oracolo, ma poi in seguito lo comprese.
Τοpronome.
μενavverbio.
ουνcongiunzione.
πρωτονavverbio.
ηγνοειverbo.
τονpronome.
χρησμονsostantivo.
αυθιςavverbio.
δεcongiunzione.
υστερονavverbio.
αυτονpronome.
εγνωverbo.
Infatti, mentre offriva un sacrificio a Poseidone presso il mare, convocò per questo molti altri e anche Giasone.
Τελωνparticipio.
γαρcongiunzione.
επιpreposizione.
τηpronome.
θαλασσηsostantivo.
Ποσειδωνιsostantivo.
θυσιανsostantivo.
αλλουςaggettivo.
τεcongiunzione.
πολλουςaggettivo.
επιpreposizione.
ταυτηpronome.
καιcongiunzione.
τονpronome.
Ιασοναsostantivo.
μετεπεμψατοverbo.
Egli, che per amore dell'agricoltura viveva nei campi, si affrettò al sacrificio; e attraversando il fiume Anauro, ne uscì con un solo sandalo, avendo perso l'altro calzare nella corrente.
Οpronome.
δεcongiunzione.
ποθωsostantivo.
γεωργιαςsostantivo.
ενpreposizione.
τοιςpronome.
χωριοιςsostantivo.
διατελωνparticipio.
εσπευσενverbo.
επιpreposizione.
τηνpronome.
θυσιανsostantivo.
διαβαινωνparticipio.
δεcongiunzione.
ποταμονsostantivo.
Αναυρονsostantivo.
εξηλθεverbo.
μονοσανδαλοςaggettivo.
τοpronome.
ετερονaggettivo.
απολεσαςparticipio.
ενpreposizione.
τωpronome.
ρειθρωsostantivo.
πεδιλονsostantivo.
Pelia, vedendolo e ricordando l'oracolo, gli si avvicinò e gli chiese cosa avrebbe fatto, se ne avesse avuto il potere, qualora gli fosse stato predetto di essere ucciso da uno dei cittadini.
Θεασαμενοςparticipio.
δεcongiunzione.
Πελιαςsostantivo.
αυτονpronome.
καιcongiunzione.
τονpronome.
χρησμονsostantivo.
συμβαλωνparticipio.
ηρωταverbo.
προσελθωνparticipio.
τιpronome.
ανavverbio.
εποιησενverbo.
εξουσιανsostantivo.
εχωνparticipio.
ειcongiunzione.
λογιονsostantivo.
ηνverbo.
αυτωpronome.
προςpreposizione.
τινοςpronome.
φονευθησεσθαιverbo.
τωνpronome.
πολιτωνsostantivo.
Ηρας,ιν'
Egli rispose, sia che gli venisse in mente per caso sia per l'ira di Era, affinché Medea venisse come sciagura per Pelia (poiché non onorava Era): «Gli ordinerei di portare il vello d'oro», disse.
Οpronome.
δεcongiunzione.
ειτεcongiunzione.
επελθονverbo.
αλλωςavverbio.
ειτεcongiunzione.
διαpreposizione.
μηνινsostantivo.
Ηραςsostantivo.
ιν'congiunzione.
ελθοιverbo.
κακονsostantivo.
Μηδειαsostantivo.
Πελιαsostantivo.
τηνpronome.
γαρcongiunzione.
Ηρανsostantivo.
ουκavverbio.
ετιμαverbo.
Τοpronome.
χρυσομαλλονaggettivo.
δεραςsostantivo.
εφηverbo.
προσεταττονverbo.
ανavverbio.
φερεινverbo.
αυτωpronome.
Udito ciò, Pelia gli ordinò subito di andare a prendere il vello.
Τουτοpronome.
Πελιαςsostantivo.
ακουσαςparticipio.
ευθυςavverbio.
επιpreposizione.
τοpronome.
δεραςsostantivo.
ελθεινverbo.
εκελευσενverbo.
αυτονpronome.
Esso si trovava in Colchide, appeso a una quercia nel bosco sacro ad Ares, ed era custodito da un drago che non dormiva mai.
Τουτοpronome.
δεcongiunzione.
ενpreposizione.
Κολχοιςsostantivo.
ηνverbo.
ενpreposizione.
Αρεοςsostantivo.
αλσειsostantivo.
κρεμαμενονparticipio.
εκpreposizione.
δρυοςsostantivo.
εφρουρειτοverbo.
δεcongiunzione.
υποpreposizione.
δρακοντοςsostantivo.
αυπνουaggettivo.
Testo greco integraleda copiare
Αισονος δε του Κρηθεως και Πολυμηδης της Αυτολυκου Ιασων. Ουτος ωκει εν Ιωλκω, της δε Ιωλκου Πελιας εβασιλευσε μετα Κρηθεα, ω χρωμενω περι της βασιλειας εθεσπισεν ο θεος τον μονοσανδαλον φυλαξασθαι. Το μεν ουν πρωτον ηγνοει τον χρησμον, αυθις δε υστερον αυτον εγνω. Τελων γαρ επι τη θαλασση Ποσειδωνι θυσιαν αλλους τε πολλους επι ταυτη και τον Ιασονα μετεπεμψατο. Ο δε ποθω γεωργιας εν τοις χωριοις διατελων εσπευσεν επι την θυσιαν διαβαινων δε ποταμον Αναυρον εξηλθε μονοσανδαλος, το ετερον απολεσας εν τω ρειθρω πεδιλον. Θεασαμενος δε Πελιας αυτον και τον χρησμον συμβαλων ηρωτα προσελθων, τι αν εποιησεν εξουσιαν εχων, ει λογιον ην αυτω προς τινος φονευθησεσθαι των πολιτων. Ο δε, ειτε επελθον αλλως, ειτε δια μηνιν Ηρας,ιν' ελθοι κακον Μηδεια Πελια (την γαρ Ηραν ουκ ετιμα), «Το χρυσομαλλον δερας», εφη, «προσεταττον αν φερειν αυτω». Τουτο Πελιας ακουσας ευθυς επι το δερας ελθειν εκελευσεν αυτον. Τουτο δε εν Κολχοις ην εν Αρεος αλσει κρεμαμενον εκ δρυος, εφρουρειτο δε υπο δρακοντος αυπνου.
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δε×9
e
εν×5
a
επι×4
presso
Το×4
il
τον×4
l'
αυτον×3
lo
και×3
e
ο×3
il
Πελιας×3
Pelia
της×3
di
αν×2
(particella modale)
αυτω×2
a lui
γαρ×2
infatti
δερας×2
vello
ειτε×2
sia che
ην×2
fosse stato
θυσιαν×2
sacrificio
την×2
il
Τουτο×2
ciò
χρησμον×2
oracolo
αισωνΑἴσων, -ονος, ὁ
di Esone
ακουσας
udito
αλλους
altri
αλλως
per caso
αλσει
bosco sacro
Αναυρον
Anauro
απολεσας
avendo perso
Αρεος
di Ares
αυθις
di nuovo
αυπνου
insonne
Αυτολυκου
Autolico
βασιλειας
regno
γεωργιας
agricoltura
δια
per
διαβαινων
attraversando
διατελων
vivere continuamente
δρακοντος
drago
δρυος
quercia
εβασιλευσε
regnò
εγνω
comprese
εθεσπισεν
predisse
ει
se
εκ
a
εκελευσεν
ordinò
ελθειν
andare
ελθοι
venisse
εξηλθε
uscì
εξουσιαν
potere
επελθον
venire in mente
εποιησεν
avrebbe fatto
εσπευσεν
si affrettò
ετερον
altro
ετιμα
onorava
ευθυς
subito
εφη
disse
εφρουρειτο
era custodito
εχων
avendo
ηγνοει
ignorava
Ηραν
Era
Ηρας
di Era
ηρωτα
chiedere
θαλασση
mare
Θεασαμενος
vedere
θεος
dio
Ιασονα
Giasone
Ιασων
Giasone
ιν'
affinché
Ιωλκου
Iolco
Ιωλκω
Iolco
κακον
sciagura
Κολχοις
Colchide
κρεμαμενον
appeso
Κρηθεα
Creteo
Κρηθεως
Creteo
λογιον
oracolo
μεν
dunque
μετα
dopo
μετεπεμψατο
convocò
Μηδεια
Medea
μηνιν
ira
μονοσανδαλον
uomo dal sandalo unico
μονοσανδαλος
con un solo sandalo
ο, η, τοὁ, ἡ, τό
del
ουκ
non
ουν
dunque
Ουτος
egli
πεδιλον
calzare
Πελια
a Pelia
περι
riguardo a
ποθω
per desiderio di
πολιτων
cittadini
πολλους
molti
Πολυμηδης
Polimede
Ποσειδωνι
Poseidone
ποταμον
fiume
προς
da parte di
προσελθων
avvicinarsi
προσεταττον
ordinerei
πρωτον
dapprima
ρειθρω
corrente
συμβαλων
ricordare
ταυτη
questo
τε
e
Τελων
compiere
τη
il
τι
cosa
τινος
qualcuno
τοις
i
τω
των
dei
υπο
da
υστερον
più tardi
φερειν
portare
φονευθησεσθαι
essere ucciso
φυλαξασθαι
guardarsi da
χρυσομαλλον
d'oro
χρωμενω
consultare
χωριοις
campi
ω
al quale
ωκει
abitava
Domande frequenti
Come si traduce «Αισονος δε του Κρηθεως και Πολυμηδης της Αυτολυκου Ιασων»?
Si traduce: «Giasone era figlio di Esone, figlio di Creteo, e di Polimede, figlia di Autolico». È l'apertura del racconto di Apollodoro sulla genealogia dell'eroe nella Bibliotheca.
Perché Giasone è chiamato «monosandalo»?
Perché, attraversando il fiume Anauro per raggiungere un sacrificio, perse un sandalo nella corrente e si presentò a Pelia con un solo calzare: proprio l'uomo che un oracolo aveva ordinato al re di temere.
Perché Pelia manda Giasone alla ricerca del vello d'oro?
Riconoscendo in Giasone l'uomo dal sandalo unico dell'oracolo, Pelia gli chiede a bruciapelo cosa farebbe a un futuro assassino; Giasone, forse per l'ira di Era, risponde di imporgli di riportare il vello d'oro, e Pelia coglie subito l'occasione per allontanarlo.