la pianuraPlanitiesessereeratgrandemagnaeetininessaeail rilievotumulusdi terraterrenuspiuttostosatisgrandegrandis.questoHicluogolocusugualeaequumquasiferedistanzaspatiumdaagli accampamenticastrisdi AriovistoAriovistieetdi CesareCaesarisdistavaaberat.làEo,comeutessereeratstabilitodictum,peradil colloquioconloquiumvennerovenerunt.la legioneLegionemCesareCaesar,chequama cavalloequisaveva portatodevexerat,passipassibusduecentoCCdaabqueleorilievotumuloschieròconstituit.allo stesso modoItemi cavalieriequitesdi AriovistoAriovistipariparidistanzaintervallosi fermaronoconstiterunt.AriovistoAriovistusdaexcavalloequischeutsi parlasseconloquerentureetoltre apraetersésedieci ciascunodenosaadcolloquioconloquiumportasseroadducerentchiesepostulavit.quandoUbilàeovenutoventumessereest,CesareCaesarall'inizioinitiodel discorsoorationisi proprisuae del senatosenatusqueversoinluieumi favoribeneficiaricordòcommemoravit,chequodrerexchiamatoappellatusera statoessetdaail senatosenatu,chequodamicoamicus,chequoddonimuneracon grande larghezzaamplissimeinviatimissa;questaquamcosaremsiaeta pochipaucisessere toccatacontigissesiaetperprograndimagnisdegli uominihominumservigiofficiisessere solitaconsuesseessere concessatribuispiegavadocebat;luiillum,mentrecumnénequeun titoloaditumnénequeun motivocausamper chiederlopostulandilegittimoiustamavessehaberet,per il favorebeneficioeacla generositàliberalitatesuasuaeacdel senatosenatusquestieaprivilegipraemiaottenutoconsecutum.spiegavaDocebatancheetiamquantoquamantichiveterese quantoquamquegiustiiustaei legamicausaedi relazionenecessitudiniscon essiipsisconcumgli EduiHaeduisintercorresserointercederent,qualiquaeil senatosenatusle delibereconsultaquante voltequotiense con quantoquamqueonorevolihonorificaversoinloroeosfattefactafosseroessent,comeutogniomnitempotemporedi tuttatotiusla GalliaGalliaeil primatoprincipatumgli EduiHaeduiavessero tenutotenuissent,primapriusancoraetiamdi quandoquamla nostranostramamiciziaamicitiamavessero cercatoadpetissent.del popoloPopuliromanoRomaniquestahancessereesseabitudineconsuetudinem,cheutgli alleatisocioseatquegli amiciamicosnonnonsolomododel propriosuinullanihilperdesserodeperdere,masedin prestigiogratia,in dignitàdignitate,in onorehonorepiù grandiauctioresvogliavelitessereesse;ciò chequodpoiveroallaadamiciziaamicitiamdel popolopopuliromanoRomaniavessero portatoattulissent,questoida loroiisessere toltoeripichiquistollerarepatiavrebbe potutoposset?chiesePostulavitpoideindele stesse coseeademchequaeagli ambasciatorilegatisininmandatomandatisaveva datodederat:che nonnenéautagli EduiHaeduisnéautloroeorumagli alleatisociisguerrabellummuovesseinferret,gli ostaggiobsidesrestituisseredderet,sesinessunanullampartepartemdei GermaniGermanoruma casadomumrimandareremitterepotesseposset,almenoatche nonnealcuniquosulteriormenteampliusil RenoRhenumattraversaretransirepermettessepateretur.
Traduzione in italiano
C'era una grande pianura, e in essa un rilievo di terra piuttosto grande. Questo luogo distava quasi la stessa distanza dagli accampamenti di Ariovisto e di Cesare. Là, come era stato stabilito, vennero per il colloquio. Cesare schierò a duecento passi da quel rilievo la legione che aveva portato a cavallo. Allo stesso modo i cavalieri di Ariovisto si fermarono a pari distanza. Ariovisto chiese che si parlasse a cavallo e che, oltre a se stessi, ciascuno portasse al colloquio dieci uomini. Giunti là, Cesare, all'inizio del discorso, ricordò i propri favori e quelli del senato verso di lui: che era stato chiamato re dal senato, che amico, che gli erano stati inviati doni con grande larghezza; e spiegava che ciò era toccato a pochi, e che di norma veniva concesso solo per grandi servigi resi agli uomini; mentre lui, pur non avendo né un titolo né un motivo legittimo per chiederlo, aveva ottenuto quei privilegi per la sola generosità di Cesare e del senato. Spiegava anche quanto antichi e quanto giusti fossero i legami che univano i Romani agli Edui, quante volte e con quanti onori il senato avesse deliberato in loro favore, e come gli Edui avessero sempre tenuto il primato di tutta la Gallia, ancor prima di cercare la nostra amicizia. Era abitudine del popolo romano voler che alleati e amici non solo non perdessero nulla del proprio, ma crescessero in prestigio, dignità e onore; e chi mai avrebbe potuto tollerare che venisse loro tolto ciò che avevano portato in dote alla loro amicizia col popolo romano? Chiese poi le stesse cose che aveva affidato agli ambasciatori: che non muovesse guerra né agli Edui né ai loro alleati, che restituisse gli ostaggi, e che, se non poteva rimandare a casa nessuna parte dei Germani, almeno non permettesse ad altri di attraversare il Reno.