saputoCognitodi CesareCaesarisl'arrivoadventuAriovistoAriovistusambasciatorilegatosaadluieummandamittit:ciò chequodin precedenzaanteariguardo adeun colloquioconloquioaveva chiestopostulasset,questoidtramiteperse stessoseaver luogofieriessere permessolicere,poichéquoniampiù vicinopropiussi era avvicinatoaccessissete che sésequequestoidsenzasinepericolopericulofarefacerepoterposseritenevaexistimaret.nonNonrespinserespuitla propostacondicionemCesareCaesare ormaiiamqueluieumaadil rinsavimentosanitatemtornarerevertiritenevaarbitrabatur,poichécumciòidchequodprimaanteaa chi chiedevapetentiaveva negatodenegassetspontaneamenteultrooffrivapolliceretur,e grandemagnamqueininsperanzaspementravaveniebatperprosuoisuiscosì granditantise del popolopopuliqueromanoRomaniversoinluieumfavoribeneficiisconosciutecognitissuesuisrichiestepostulatissarebbe statoforecheutil'ostinazionepertinaciaabbandonassedesisteret.il giornoDiesper il colloquioconloquiofissatodictusessereestdaexqueleogiornodieil quintoquintus.nel frattempoInterimspessosaepementrecumambasciatorilegatida una parteultroe dall'altracitroquetrainterloroeosvenivano mandatimitterentur,AriovistoAriovistuschiesepostulavitche nonnealcunquemfantepeditemaladcolloquioconloquiumCesareCaesarportasseadduceret:temerevereriséseche nonneper mezzo diperun tradimentoinsidiasdaabluieofosse circondatocircumveniretur;entrambiuterqueconcumla cavalleriaequitatuvenisseveniret:in altroaliamodorationesésesenonnonessereessesarebbe venutoventurum.CesareCaesar,poichéquodnénequeil colloquioconloquiumfrappostainterpositacausacausafosse toltotollivolevavolebatnénequela salvezzasalutempropriasuamdei GalliGallorumalla cavalleriaequitatuiaffidarecommittereosavaaudebat,la più convenientecommodissimumessereessedecisestatuita tuttiomnibusi cavalliequisai GalliGalliscavalieriequitibustoltidetractislìeolegionarilegionariosi soldatimilitesdella legionelegionisdieciX.,di cuicuiil piùquampossibilemaximesi fidavaconfidebat,far salireimponere,affinchéutuna scortapraesidiumquantoquampiù fidataamicissimum,sesiqualcosaquidbisognoopusda farefactofosseesset,avessehaberet.mentreQuodmentrecumaccadevafieret,nonnonsenza arguziainridiculeun talequidamtraexi soldatimilitibusdieciX.della legionelegionisdissedixit:di piùplusdi quantoquampromessopollicitusavesseessetCesareCaesaremfarefacere;promessopollicitumche eglisealindella coortecohortispretoriapraetoriaepostolocodieciX.la legionelegionemavrebbe avutohabiturumaadcavalloequumriassegnarerescribere.
Traduzione in italiano
Saputo dell'arrivo di Cesare, Ariovisto gli manda ambasciatori: quanto a Cesare aveva chiesto in precedenza riguardo a un colloquio, ora, a suo dire, poteva aver luogo, perché si era avvicinato e riteneva di poterlo fare senza pericolo. Cesare non respinse la proposta e ormai riteneva che Ariovisto stesse rinsavendo, poiché ora offriva spontaneamente ciò che prima, a lui che lo chiedeva, aveva negato; e nutriva grande speranza che, informato dei suoi favori così grandi e di quelli del popolo romano verso di lui, e conosciute le sue richieste, egli avrebbe abbandonato la propria ostinazione. Il giorno fissato per il colloquio fu il quinto da quel giorno. Nel frattempo, mentre spesso si scambiavano ambasciatori tra loro, Ariovisto chiese che Cesare non portasse al colloquio alcun fante: temeva di essere circondato a tradimento; entrambi dovevano venire con la cavalleria, altrimenti lui non sarebbe venuto. Cesare, non volendo che il colloquio saltasse per un pretesto qualsiasi e non osando affidare la propria salvezza alla cavalleria dei Galli, decise che la soluzione più conveniente fosse togliere i cavalli ai cavalieri galli e farvi salire i soldati della decima legione, di cui si fidava al massimo, in modo da avere, in caso di bisogno, una scorta quanto più fidata possibile. Mentre ciò accadeva, un soldato della decima legione disse non senza arguzia che Cesare stava facendo più di quanto avesse promesso: aveva promesso di avere la decima legione al posto della coorte pretoria, e ora la stava promuovendo a rango di cavalleria.