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latino · Cesare · opera integrale
Cesare · De bello Gallico, libro II, capitolo 1
Traduzione di Versia, a cura di Tommaso Pagano · Aggiornato il
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Mentre Cesare si trovava nella Gallia citeriore, negli accampamenti invernali, come abbiamo mostrato sopra, gli giungevano frequenti notizie e per lettera veniva informato da Labieno che tutti i Belgi, che avevamo detto essere la terza parte della Gallia, cospiravano contro il popolo romano e si scambiavano ostaggi tra loro. Le cause del cospirare erano queste: in primo luogo perché temevano che, pacificata tutta la Gallia, il nostro esercito sarebbe stato condotto contro di loro; poi perché erano istigati da alcuni Galli: in parte quelli che, come non avevano voluto che i Germani soggiornassero più a lungo in Gallia, così sopportavano malvolentieri che l'esercito del popolo romano svernasse e si stabilisse a lungo in Gallia, in parte quelli che per instabilità e leggerezza d'animo aspiravano a nuovi poteri; anche perché in Gallia da parte di alcuni, dai più potenti e da coloro che avevano i mezzi per arruolare uomini, il potere veniva comunemente usurpato; cosa che sotto il nostro dominio potevano ottenere meno facilmente.
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