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latino · Cesare · opera integrale
Cesare · De bello Gallico, libro II, capitolo 35
Traduzione di Versia, a cura di Tommaso Pagano · Aggiornato il
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Compiute queste imprese e pacificata tutta la Gallia, la fama di questa guerra si diffuse tanto presso i barbari, che dalle popolazioni che abitavano oltre il Reno furono inviate ambascerie a Cesare, le quali promettevano che avrebbero dato ostaggi e fatto quanto veniva ordinato. Cesare ordinò a queste ambascerie, poiché si affrettava verso l'Italia e l'Illirico, di tornare da lui all'inizio della prossima estate. Egli stesso, condotte le legioni negli accampamenti invernali presso i Carnuti, gli Andi, i Turoni e le popolazioni vicine ai luoghi dove aveva condotto la guerra, partì per l'Italia. E per queste imprese, sulla base della lettera di Cesare, fu decretato un ringraziamento pubblico di quindici giorni, cosa che prima di allora non era accaduta a nessuno.
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