Caricamento…
Caricamento…
latino · Cesare · opera integrale
Cesare · De bello Gallico, libro III, capitolo 26
Traduzione di Versia, a cura di Tommaso Pagano · Aggiornato il
Tocca una parola: si accende e ne vedi la resa. Toccala di nuovo per l’analisi. Da computer usa ← → o A D per scorrere.
Crasso, esortati i prefetti della cavalleria affinché incitassero i loro soldati con grandi premi e promesse, mostrò che cosa voleva si facesse. Quelli, come era stato ordinato, fatte uscire le coorti che, lasciate a guardia dell'accampamento, erano riposate perché non avevano combattuto, e condotte per una via più lunga perché non potessero essere scorte dall'accampamento nemico, con gli occhi e le menti di tutti fissi sulla battaglia, giunsero rapidamente a quelle fortificazioni di cui abbiamo parlato e, abbattutele, presero posizione nell'accampamento nemico prima di essere visti chiaramente da loro o che si sapesse che cosa stesse accadendo. Allora, sentito il grido da quella parte, i nostri, ritrovate le forze, cosa che suole accadere per lo più nella speranza della vittoria, cominciarono ad attaccare più aspramente. I nemici, circondati da ogni parte, disperate ormai tutte le possibilità, si sforzarono di gettarsi giù dalle fortificazioni e di cercare salvezza nella fuga. La cavalleria, inseguitili per campi apertissimi, di un numero di cinquantamila uomini che, come constava, erano venuti dall'Aquitania e dai Cantabri, lasciatane a malapena la quarta parte, a notte fonda si ritirò nell'accampamento.
Con l’app Versia
Inquadra qualunque testo dal libro e ottieni traduzione e analisi come questa in pochi secondi, più il tutor Erodotron e il tuo vocabolario.