Caricamento…
Caricamento…
latino · Cesare · opera integrale
Cesare · De bello Gallico, libro IV, capitolo 19
Traduzione di Versia, a cura di Tommaso Pagano · Aggiornato il
Tocca una parola: si accende e ne vedi la resa. Toccala di nuovo per l’analisi. Da computer usa ← → o A D per scorrere.
Cesare, fermatosi pochi giorni nel loro territorio, dopo aver incendiato tutti i villaggi e gli edifici e tagliato le messi, si ritirò nel territorio degli Ubi e, promesso loro il proprio aiuto se fossero stati oppressi dai Svevi, apprese da loro quanto segue: Che gli Svevi, dopo aver saputo tramite esploratori che si stava costruendo un ponte, radunato il consiglio secondo la loro usanza, avevano mandato messaggeri in ogni direzione, perché si allontanassero dalle città, deponessero nei boschi i figli, le mogli e tutti i loro averi, e tutti quelli che potevano portare le armi si radunassero in un solo luogo. Che questo luogo era stato scelto quasi al centro delle regioni possedute dagli Svevi. E che lì avevano deciso di attendere l'arrivo dei Romani e di combattere. Quando Cesare lo seppe, compiute tutte quelle cose per cui aveva deciso di far passare l'esercito, cioè incutere timore ai Germani, punire i Sugambri e liberare gli Ubi dall'assedio, trascorsi in tutto diciotto giorni oltre il Reno, ritenendo di aver ottenuto abbastanza sia per la gloria sia per l'utilità, si ritirò in Gallia e distrusse il ponte.
Con l’app Versia
Inquadra qualunque testo dal libro e ottieni traduzione e analisi come questa in pochi secondi, più il tutor Erodotron e il tuo vocabolario.