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latino · Cesare · opera integrale
Cesare · De bello Gallico, libro IV, capitolo 38
Traduzione di Versia, a cura di Tommaso Pagano · Aggiornato il
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Il giorno seguente Cesare inviò il legato Tito Labieno, con le legioni che aveva riportato dalla Britannia, contro i Morini che si erano ribellati. Poiché essi, a causa della siccità delle paludi, non avevano dove rifugiarsi, quel rifugio di cui si erano serviti l'anno precedente, quasi tutti caddero in potere di Labieno. Invece i legati Quinto Titurio e Lucio Cotta, che avevano condotto le legioni nel territorio dei Menapi, dopo aver devastato tutti i loro campi, tagliato le messi e incendiato gli edifici, poiché i Menapi si erano tutti nascosti in foltissime selve, tornarono da Cesare. Cesare stabilì tra i Belgi gli accampamenti invernali di tutte le legioni. In conformità a ciò, in tutto due sole comunità della Britannia inviarono ostaggi; le altre se ne disinteressarono. Compiute queste imprese, sulla base della lettera di Cesare il senato decretò una supplicazione di venti giorni.
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