Caricamento…
Caricamento…
latino · Cesare · opera integrale
Cesare · De bello Gallico, libro VI, capitolo 1
Traduzione a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Tocca una parola: si accende e ne vedi la resa. Da computer usa ← → o A D per scorrere.
Per molte ragioni Cesare, aspettandosi un sommovimento più grave della Gallia, decise di far tenere una leva per mezzo dei legati Marco Silano, Gaio Antistio Regino e Tito Sestio; allo stesso tempo chiese al proconsole Gneo Pompeo, poiché egli stesso restava presso Roma con l'imperio per motivi di stato, che ordinasse a quelli che aveva arruolato nella Gallia Cisalpina col giuramento militare al console di radunarsi alle insegne e di partire per raggiungerlo, ritenendo importante, anche per il futuro, riguardo alla reputazione della Gallia, che le risorse dell'Italia apparissero così grandi che, se si fosse subito qualche danno in guerra, non solo lo si potesse riparare in breve tempo, ma anche accrescerlo con truppe maggiori. Poiché Pompeo concesse questo sia allo stato sia all'amicizia, con una leva condotta rapidamente per mezzo dei suoi, allestite e portate tre legioni prima della fine dell'inverno e raddoppiato il numero delle coorti di quelle che aveva perso con Quinto Titurio, dimostrò con la rapidità e con le truppe che cosa potessero la disciplina e le risorse del popolo romano.
Multis de causis Caesar maiorem Galliae motum exspectans per Marcum Silanum, Gaium Antistium Reginum, Titum Sextium legatos delectum habere instituit; simul ab Gnaeo Pompeio proconsule petit, quoniam ipse ad urbem cum imperio rei publicae causa remaneret, quos ex Cisalpina Gallia consulis sacramento rogavisset, ad signa convenire et ad se proficisci iuberet, magni interesse etiam in reliquum tempus ad opinionem Galliae existimans tantas videri Italiae facultates ut, si quid esset in bello detrimenti acceptum, non modo id brevi tempore sarciri, sed etiam maioribus augeri copiis posset. Quod cum Pompeius et rei publicae et amicitiae tribuisset, celeriter confecto per suos dilectu tribus ante exactam hiemem et constitutis et adductis legionibus duplicatoque earum cohortium numero, quas cum Quinto Titurio amiserat, et celeritate et copiis docuit, quid populi Romani disciplina atque opes possent.
L’app Versia per iPhone
Con l’app fotografi la tua versione e hai traduzione e analisi periodo per periodo, come in questa pagina, con il tutor Erodotron e il tuo vocabolario.
Gratis, con 4 versioni a settimana incluse.