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latino · Cesare · opera integrale
Cesare · De bello Gallico, libro VI, capitolo 11
Traduzione di Versia, a cura di Tommaso Pagano · Aggiornato il
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Poiché si è giunti a questo punto, non sembra fuori luogo esporre i costumi della Gallia e della Germania, e in che cosa questi popoli differiscano tra loro. In Gallia non solo in tutte le città e in tutti i cantoni e distretti, ma quasi anche nelle singole case ci sono fazioni, e i capi di queste fazioni sono coloro che si ritiene abbiano la massima autorità a giudizio della gente, tanto che al loro arbitrio e giudizio fa capo la decisione suprema su ogni cosa e su ogni consiglio. E questa usanza sembra essere stata istituita fin dall'antichità per questo motivo, perché nessuno del popolo avesse bisogno di aiuto contro chi è più potente: Ciascuno infatti non tollera che i propri uomini vengano oppressi e raggirati, e, se si comportasse altrimenti, non avrebbe alcuna autorità tra i suoi. Questo stesso sistema vale nell'insieme di tutta la Gallia: infatti tutte le città sono divise in due schieramenti.
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