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latino · Cesare · opera integrale
Cesare · De bello Gallico, libro VI, capitolo 34
Traduzione di Versia, a cura di Tommaso Pagano · Aggiornato il
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Non c'era, come abbiamo mostrato sopra, alcuna forza organizzata, né una città, né una fortezza che si difendesse con le armi, ma una moltitudine dispersa in ogni direzione. Ciascuno si era stabilito dove una valle nascosta, o un luogo boscoso, o una palude impraticabile gli offriva una qualche speranza di protezione o di salvezza. Questi luoghi erano noti agli abitanti vicini, e la situazione richiedeva grande cura non per la protezione generale dell'esercito (non poteva infatti sopraggiungere alcun pericolo per truppe tutte insieme spaventate e disperse), ma per la salvezza dei singoli soldati; cosa che tuttavia in parte riguardava anche la salvezza dell'esercito. Infatti la brama di bottino spingeva molti troppo lontano, e le selve, con sentieri incerti e nascosti, impedivano loro di avanzare compatti. Se voleva portare a termine l'impresa e sterminare la stirpe di quegli uomini scellerati, bisognava mandare più distaccamenti e disperdere i soldati; se invece voleva mantenere le compagnie unite intorno alle insegne, come esigevano il metodo stabilito e l'abitudine dell'esercito romano, il terreno stesso costituiva una protezione per i barbari, e ai singoli non mancava l'audacia di tendere agguati di nascosto e di circondare gli uomini dispersi. In tali difficoltà, si provvedeva quanto la cura poteva prevedere, in modo che si tralasciasse piuttosto qualcosa nel nuocere al nemico, anche se gli animi di tutti ardevano dal desiderio di vendetta, piuttosto che si nuocesse con qualche perdita di soldati. Cesare manda messaggeri ai popoli vicini: chiama tutti a sé con la speranza del bottino, per saccheggiare gli Eburoni, affinché piuttosto la vita dei Galli sia messa a rischio nelle selve che quella dei legionari, e insieme, affinché con una grande moltitudine riversata sul luogo, per un simile misfatto, sia cancellata la stirpe e il nome di quel popolo. Da ogni parte accorse rapidamente un gran numero di uomini.
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