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latino · Cesare · opera integrale
Cesare · De bello Gallico, libro VIII, capitolo 49
Traduzione di Versia, a cura di Tommaso Pagano · Aggiornato il
Il libro VIII non è di Cesare: lo scrisse il suo luogotenente Aulo Irzio per completare il racconto della campagna gallica fino allo scoppio della guerra civile.
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Mentre svernava nel Belgio, Cesare aveva un solo proposito: mantenere le città nell'amicizia, non dare a nessuno speranza o motivo di ribellarsi. Non voleva infatti nulla meno che vedersi imposta, proprio mentre stava per lasciare la Gallia, la necessità di condurre una guerra, perché, quando si fosse accinto a ritirare l'esercito, non restasse in piedi qualche conflitto che tutta la Gallia avrebbe volentieri intrapreso senza pericolo immediato. Perciò, rivolgendosi alle città con onore, colmando i capi di grandissimi doni, non imponendo alcun peso, mantenne facilmente in pace la Gallia, sfiancata da tante battaglie sfavorevoli, con condizioni di sudditanza migliori.
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