Caricamento…
Caricamento…
latino · Igino
Igino · Fabulae
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Igino racconta il mito di Icario, Erigone e Maera, fondamentale nella tradizione ateniese. Il brano spiega come l'innocente insegnamento del vino da parte di Libero abbia causato la morte del mortale e l'ira divina, concludendo con l'apoteosi dei tre protagonisti in costellazioni.
Tocca una parola: si accende e ne vedi la resa. Da computer usa ← → o A D per scorrere.
Quando il dio Libero si recò dai mortali per mostrare la dolcezza e l'amenità dei suoi frutti, giunse come ospite generoso da Icario e Erigone. A loro diede in dono un otre pieno di vino e ordinò loro di propagarne il genere in altre terre. Icario, caricato il carro con la figlia Erigone e il cane Maera, si diresse nel territorio dell'Attica dai pastori e mostrò la novità di tale dolcezza. I pastori, quando bevvero smodatamente, ubriachi caddero; credendo che Icario avesse loro dato un veleno nocivo, lo uccisero con i bastoni. Ucciso Icario, il cane Maera, ululando, rivelò a Erigone dove il padre giacesse insepolto; quando lei vi giunse, sopra il corpo del padre si impiccò a un albero. Per questo fatto Libero adirato colpì le figlie degli Ateniesi con una punizione simile. Su ciò chiedono risposta ad Apollo, ai quali fu detto che avevano trascurato la morte di Icario e di Erigone. Per questo responso punirono i pastori e istituirono per Erigone un giorno di festa dell'altalena quale causa di liberazione dalla peste, e affinché durante la vendemmia assaggiassero per primi i frutti in onore di Icario e di Erigone. Per volontà degli dèi furono inseriti fra le stelle: Erigone è la costellazione della Vergine, che noi chiamiamo Giustizia, Icario è detto Arturo fra le stelle, e il cane Maera è la Sirio.
Cum Liber pater ad homines esset profectus, ut suorum fructuum suavitatem atque iucunditatem ostenderet, ad Icarium et Erigonam in hospitium liberale devenit. Iis utrem plenum vini muneri dedit iussitque, ut in reliquas terras propagarent. Icarius plaustro onerato cum Erigone filia et cane Maera in terram Atticam ad pastores devenit et genus suavitatis ostendit. Pastores cum immoderatius biberent, ebrii facti conciderunt; qui arbitrantes Icarium sibi malum medicamentum dedisse fustibus eum interfecerunt. Icarium autem occisum canis ululans Maera Erigonae monstravit, ubi pater insepultus iaceret; quo cum venisset, super corpus parentis in arbore suspendio se necavit. Ob quod factum Liber pater iratus Atheniensium filias simili poena afflixit. De ea re ab Apolline responsum petierunt, quibus responsum est, quod Icarii et Erigones mortem neglexissent. Quo responso de pastoribus supplicium sumpserunt et Erigonae diem festum oscillationis pestilentiae causa instituerunt et ut per vindemiam de frugibus Icario et Erigonae primum delibarent. Qui deorum voluntate in astrorum numerum sunt relati; Erigone signum Virginis, quam nos Iustitiam appellamus, Icarius Arcturus in sideribus est dictus, canis autem Maera Canicula.
VersiaPer iPhone e iPadPresto anche nel browser
Lo schema di ogni periodo, l’analisi di ogni parola ed Erodotron che risponde ai tuoi dubbi. E la versione di domani la fotografi e ce l’hai.Lo schema di ogni periodo, l’analisi di ogni parola ed Erodotron che risponde ai tuoi dubbi. Lascia l’email: ti scriviamo appena apre.
I 109 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
Quando il dio Libero si recò dai mortali per mostrare la dolcezza e l'amenità dei suoi frutti, giunse come ospite generoso da Icario e Erigone. È l'inizio della versione di Igino, Fabulae igino.
Secondo Igino nelle Fabulae, la storia di Icario rappresenta l'importanza di onorare adeguatamente i morti e i doni divini: il trascuramento della sua memoria causò una peste che fu fermata solo istituendo celebrazioni in suo nome.
Altri passi di Igino già tradotti e analizzati.