Cum causale
Humana ante oculos foede cum vita iaceret in terris oppressa gravi sub religione quae caput a caeli regionibus ostendebat horribili super aspectu mortalibus instans, primum Graius homo mortalis tollere contra est oculos ausus primusque obsistere contra, quem neque fama deum nec fulmina nec minitanti murmure compressit caelum, sed eo magis acrem inritat animi virtutem, ecfringere ut arta naturae primus portarum claustra cupiret.
Poiché la vita umana giaceva vergognosamente davanti agli occhi, oppressa sulla terra da una grave religione, che mostrava il suo capo dalle regioni del cielo, incombendo sui mortali con orribile aspetto, per primo un uomo greco, mortale, osò levare gli occhi contro di essa e per primo opporlesi; né la fama degli dèi, né i fulmini, né il cielo con il suo minaccioso fragore riuscirono a trattenerlo, ma anzi per questo eccitava ancor più l'ardente coraggio del suo animo, cosicché desiderò essere il primo a spezzare gli stretti chiavistelli delle porte della natura.
cum … iaceret vale «poiché ... giaceva». Cum + congiuntivo (iaceret) ha valore causale: introduce la condizione miseranda dell'umanità che spinge Epicuro, il 'Graius homo', alla sua impresa.
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