1Celso gaudere et bene rem gerere AlbinovanoMusa, se richiesta, riferisci a Celso Albinovano,
Musa rogata refer, comiti scribaeque Neronis.compagno e segretario di Nerone, che egli gioisce e che le sue cose vanno bene.
Si quaeret quid agam, dic multa et pulchra minantemSe chiederà come sto, digli che io, pur promettendo molte belle cose,
vivere nec recte nec suaviter, haud quia grandonon vivo né rettamente né piacevolmente: non perché la grandine
5contunderit vitis oleamque momorderit aestus,abbia distrutto le viti e il caldo abbia bruciato l'olivo,
nec quia longinquis armentum aegrotet in agris,né perché il bestiame si ammali in campi lontani,
sed quia mente minus validus quam corpore totoma perché, meno saldo nella mente che in tutto il corpo,
nil audire velim, nil discere, quod levet aegrum,non voglio ascoltare nulla, non voglio imparare nulla che possa alleviare il mio male,
fidis offendar medicis, irascar amicis,mi offendo con i medici fidati, mi arrabbio con gli amici
10cur me funesto properent arcere veterno,perché si affrettano a tenermi lontano da un funesto letargo,
quae nocuere sequar, fugiam quae profore credam,seguo ciò che mi ha nuociuto, fuggo ciò che credo mi gioverà,
Romae Tibur amem, ventosus Tibure Romam.a Roma amo Tivoli, a Tivoli, incostante, amo Roma.
Post haec, ut valeat, quo pacto rem gerat et se,Dopo questo, informati come stia, in che modo amministri i propri affari e se stesso,
ut placeat iuveni, percontare, utque cohorti.se piaccia al giovane e al suo seguito.
15Si dicet "recte", primum gaudere, subindeSe dirà «bene», rallegrati anzitutto, e poi
praeceptum auriculis hoc instillare memento:ricordati di instillargli nelle orecchie questo precetto:
"Ut tu fortunam, sic nos te, Celse, feremus".«Come tu sopporterai la fortuna, così noi sopporteremo te, o Celso».