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latino · Sallustio
Sallustio · Bellum catilinae
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Sallustio nel Bellum catilinae riporta il racconto di un giuramento scellerato durante il quale Catilina avrebbe fatto passare un calice con sangue umano mescolato al vino. Lo storico però esprime dubbi sulla veridicità di questa tradizione.
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C'era in quel tempo chi diceva che Catilina, pronunciato un discorso, mentre costringeva i suoi complici a giurare per il delitto comune, avesse fatto circolare un calice con sangue di corpo umano mescolato al vino: dopo che tutti l'avessero assaggiato seguendo la maledizione, come è solito accadere nei sacrifici solenni, avesse rivelato il suo piano; e avesse fatto questo affinché fossero più fedeli gli uni agli altri, consapevoli di un crimine così grande. Non ci è giunta con sufficiente certezza questa notizia.
Fuere ea tempestate, qui dicerent Catilinam oratione habita, cum ad ius iurandum popularis sceleris sui adigeret, humani corporis sanguinem vino permixtum in pateris circumtulisse: inde cum post exsecrationem omnes degustavissent, sicuti in sollemnibus sacris fieri consuevit, aperuisse consilium suum; atque eo +dictitare+ fecisse, quo inter se fidi magis forent alius alii tanti facinoris conscii. Nonnulli ficta et haec et multa praeterea existumabant ab iis, qui Ciceronis invidiam, quae postea orta est, leniri credebant atrocitate sceleris eorum, qui poenas dederant. Nobis ea res pro magnitudine parum comperta est.
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I 70 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
C'era in quel tempo chi diceva che Catilina, pronunciato un discorso, mentre costringeva i suoi complici a giurare per il delitto comune, avesse fatto circolare un calice con sangue di corpo umano mescolato al vino: dopo che tutti l'avessero assaggiato seguendo la maledizione, come è solito accadere nei sacrifici solenni, avesse rivelato il suo piano; e avesse fatto questo affinché fossero più fedeli gli uni agli altri, consapevoli di un crimine così grande. È l'inizio della versione di Sallustio, Bellum catilinae.
Nel Bellum catilinae Sallustio riporta il racconto ma rimane scettico: alcuni dicevano che Catilina avesse fatto circolare un calice con sangue umano e vino affinché i congiurati fossero più fedeli, ma lo storico ammette che la notizia non è sufficientemente provata.
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