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latino · Sallustio
Sallustio · Bellum iugurthinum
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Sallustio nel Bellum iugurthinum racconta come il console Metello, durante la guerra contro il re numida Giugurta, pone una guarnigione nella città di Vaga per controllare la regione. Giugurta intanto invia supplici legati a chiedere pace, ma Metello tarda deliberatamente a concludere un accordo.
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Non era lontano da quel cammino per il quale Metello procedeva un'oppidum dei Numidi di nome Vaga, il più celebre mercato di merci di tutto il regno, dove solevano abitare e commerciare molti uomini di stirpe italica. Qui il console, tanto per fare una prova e se l'avessero permesso, e per le opportunità del luogo, pose una guarnigione. Inoltre ordinò di trasportare grano e altri viveri che sarebbero serviti alla guerra, pensando che la frequenza dei mercanti e il rifornimento avrebbero aiutato l'esercito e che le cose già preparate sarebbero state un'arma di difesa. Nel frattempo Giugurta inviava sempre più frequentemente legati supplici, chiedeva pace, dicendo che avrebbe consegnato a Metello tutto tranne la vita sua e dei figli. Il console li rimandava a casa come aveva fatto con i precedenti, senza essere sedotto a tradimento, né rifiutando né promettendo pace al re, e mentre frattanto aspettava le promesse dei legati.
Erat haud longe ab eo itinere, quo Metellus pergebat, oppidum Numidarum nomine Vaga, forum rerum venalium totius regni maxime celebratum, ubi et incolere et mercari consueuerant Italici generis multi mortales. Huc consul, simul temptandi gratia, [et] si paterentur, et ob opportunitates loci, praesidium imposuit. Praeterea imperauit frumentum et alia, quae bello usui forent, comportare, ratus, id quod res monebat, frequentiam negotiatorum et commeatu[m] iuvaturum exercitum et iam paratis rebus munimento fore. Inter haec negotia Iugurtha impensius modo legatos supplices mittere, pacem orare, praeter suam liberorumque vitam omnia Metello dedere. Quos item uti priores consul illectos ad proditionem domum dimittebat, regi pacem, quam postulabat, neque abnuere neque polliceri et inter eas moras promissa legatorum expectare.
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I 92 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
Non era lontano da quel cammino per il quale Metello procedeva un'oppidum dei Numidi di nome Vaga, il più celebre mercato di merci di tutto il regno, dove solevano abitare e commerciare molti uomini di stirpe italica. È l'inizio della versione di Sallustio, Bellum iugurthinum.
Nel Bellum iugurthinum Sallustio spiega che Metello sceglie Vaga perché è il principale mercato della regione: una guarnigione lì permetterebbe di controllare i rifornimenti e il territorio, aiutando l'esercito romano nella guerra contro Giugurta.
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