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latino · Sallustio
Sallustio · Bellum iugurthinum
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Nel Bellum iugurthinum Sallustio racconta la celebre battaglia del fiume Muthul, dove Giugurta tende un'imboscata all'esercito del console Metello. Giugurta motiva i suoi soldati ricordando loro il passato valore e posiziona strategicamente le truppe sui rilievi del terreno.
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Pertanto sul colle che docemmo estendersi in direzione trasversale, Giugurta si posizionò con l'esercito dei suoi assottigliato. Affidò gli elefanti e parte delle forze di fanteria a Bomilcare e gli diede istruzioni su cosa dovesse fare. Lui stesso, più vicino al monte, si posiziona con tutta la cavalleria e la fanteria scelta. Allora, passando in rassegna singole squadre e manipoli, li esorta e li supplica di ricordare il loro antico valore e le vittorie, di difendere se stessi, il loro regno dal'avidità dei Romani: avrebbero combattuto contro coloro che prima avevano sconfitto e messo sotto il giogo; avevano un capo e non un generale dai sentimenti mutati; il capo aveva provveduto a tutto ciò che si addice a un comandante, il luogo sopraelevato, affinché i saggi combattessero con gli inesperti, i meno numerosi non si scontrassero con i più numerosi, gli inesperti di guerra con i più esperti. Perciò stessero pronti e attenti al segnale per invadere i Romani: quel giorno avrebbe consolidato tutti i loro sforzi e le loro vittorie o sarebbe stato l'inizio delle più grandi sventure. Inoltre, per ciascuno singolarmente, coloro che aveva elevato per fatto d'arme con denaro o onore, li ricordava della grazia ricevuta e li mostrava agli altri; infine, per natura di ciascuno, promettendo, minacciando, supplicando, li eccitava ora in un modo ora in un altro, quando nel frattempo Metello, ignaro dei nemici, scendendo dal monte con l'esercito li scorge. Dapprima incerto di cosa quella forma insolita significasse, poiché fra i cespugli cavalli e Numidi si erano posizionati, non del tutto nascosti dalla piccolezza degli alberi ma tuttavia incerti di che cosa fosse, sia per la natura del luogo che per l'inganno e per i segni militari oscurati, poi in breve, riconosciute le insidie, fermò brevemente lo schieramento. Qui, cambiate le formazioni, sul fianco destro, che era più vicino al nemico, dispose la linea di battaglia con tre linee di rinforzo, distribuì fra i manipoli i frombolieri e gli arcieri, pose tutta la cavalleria sulle ali, e dopo aver esortato brevemente i soldati in accordo con la circostanza, condusse la linea di battaglia, come l'aveva disposta, con fronti trasversali in pianura.
Igitur in eo colle, quem transuerso itinere porrectum docuimus, Iugurtha extenuata suorum acie consedit. Elephantis et parti copiarum pedestrium Bomilcarem praefecit eumque edocet quae ageret. Ipse propior montem cum omni equitatu et peditibus delectis suos collocat. Dein singulas turmas et manipulos circumiens monet atque obtestatur, uti memores pristinae virtutis et victoriae sese regnumque suum ab Romanorum auaritia defendant: cum iis certamen fore, quos antea victos sub iugum miserint; ducem illis, non animum mutatum; quae ab imperatore decuerint omnia suis prouisa, locum superiorem, ut prudentes cum imperitis, ne pauciores cum pluribus aut rudes cum belli melioribus manum consererent. Proinde parati intentique essent signo dato Romanos invadere: illum diem aut omnis labores et victorias confirmaturum aut maximarum aerumnarum initium fore. Ad hoc viritim, uti quemque ob militare facinus pecunia aut honore extulerat, commonefacere benefici sui et eum ipsum aliis ostentare, postremo pro cuiusque ingenio pollicendo minitando obtestando alium alio modo excitare, cum interim Metellus ignarus hostium monte degrediens cum exercitu conspicatur. Primo dubius, quidnam insolita facies ostenderet--nam inter virgulta equi Numidaeque consederant, neque plane occultati humilitate arborum et tamen incerti, quidnam esset, cum natura loci tum dolo ipsi atque signa militaria obscurati--, dein brevi cognitis insidiis paulisper agmen constituit. Ibi commutatis ordinibus in dextro latere, quod proximum hostis erat, triplicibus subsidiis aciem instruxit, inter manipulos funditores et sagittarios dispertit, equitatum omnem in cornibus locat, ac pauca pro tempore milites hortatus aciem, sicuti instruxerat, transuersis principiis in planum deducit.
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I 170 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
Pertanto sul colle che docemmo estendersi in direzione trasversale, Giugurta si posizionò con l'esercito dei suoi assottigliato. È l'inizio della versione di Sallustio, Bellum iugurthinum.
Nel Bellum iugurthinum, Metello vede la disposizione strana del nemico mentre scende dal monte: cavalli e soldati numidi appaiono fra i cespugli, nascosti ma non totalmente invisibili, e il console riconosce rapidamente il pericolo e reorganizza il suo esercito.
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