Antitesi μέν... δέ
Οι μεν γε νεωτεροποιοι και επινοησαι οξεις και επιτελεσαι εργω α αν γνωσιν· υμεις δε τα υπαργοντα τε σωζειν και επιγνωναι μηδεν και εργω ουδε ταναγκαια εςικεσθαι.
Essi sono innovatori, rapidi a concepire e a realizzare nei fatti ciò che hanno deciso; voi invece siete capaci solo di conservare ciò che avete, di non decidere nulla di nuovo e di non raggiungere nei fatti nemmeno ciò che è strettamente necessario.
La particella μέν nella prima proposizione e δέ nella seconda contrappongono il carattere intraprendente degli Ateniesi a quello immobile degli Spartani.

