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greco · Tucidide · opera integrale
Tucidide · Storie, libro I, capitolo 80
Traduzione di Versia, a cura di Tommaso Pagano · Aggiornato il
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Anch'io ormai sono esperto di molte guerre, o Lacedemoni, e vedo tra voi quelli della mia stessa età, cosicché nessuno desideri l'impresa per inesperienza, come potrebbe capitare ai più, né la giudichi buona e sicura. Trovereste che questo, su cui ora deliberate, non sarebbe affatto di poco conto, se qualcuno lo esaminasse con saggezza. Infatti contro i Peloponnesiaci e i popoli confinanti la nostra forza è pari alla loro, ed è possibile intervenire rapidamente in ciascun caso. Ma contro uomini che possiedono terre lontane e per di più sono espertissimi del mare, e sono forniti in modo ottimo di tutto il resto, ricchezza privata e pubblica, navi, cavalli, armi e una popolazione quale non esiste in nessun altro singolo luogo della Grecia, e per giunta hanno anche molti alleati tributari, Come si può facilmente intraprendere guerra contro costoro, e confidando in che cosa affrettarsi impreparati? Forse con le navi? Ma siamo inferiori. E se ci eserciteremo e ci prepareremo a nostra volta, ci vorrà tempo. Ma con il denaro? Ma in questo siamo ancora molto più carenti, e non lo abbiamo nelle casse pubbliche né lo forniamo prontamente dai beni privati.
’Καὶ αὐτὸς πολλῶν ἤδη πολέμων ἔμπειρός εἰμι, ὦ Λακεδαιμόνιοι, καὶ ὑμῶν τοὺς ἐν τῇ αὐτῇ ἡλικίᾳ ὁρῶ, ὥστε μήτε ἀπειρίᾳ ἐπιθυμῆσαί τινα τοῦ ἔργου, ὅπερ ἂν οἱ πολλοὶ πάθοιεν, μήτε ἀγαθὸν καὶ ἀσφαλὲς νομίσαντα. εὕροιτε δ’ ἂν τόνδε περὶ οὗ νῦν βουλεύεσθε οὐκ ἂν ἐλάχιστον γενόμενον, εἰ σωφρόνως τις αὐτὸν ἐκλογίζοιτο. πρὸς μὲν γὰρ Πελοποννησίους καὶ τοὺς ἀστυγείτονας παρόμοιος ἡμῶν ἡ ἀλκή, καὶ διὰ ταχέων οἷόν τε ἐφ’ ἕκαστα ἐλθεῖν· πρὸς δὲ ἄνδρας οἲ γῆν τε ἑκὰς ἔχουσι καὶ προσέτι θαλάσσης ἐμπειρότατοί εἰσι καὶ τοῖς ἄλλοις ἅπασιν ἄριστα ἐξήρτυνται, πλούτῳ τε ἰδίῳ καὶ δημοσίῳ καὶ ναυσὶ καὶ ἵπποις καὶ ὅπλοις καὶ ὄχλῳ ὅσος οὐκ ἐν ἄλλῳ ἑνί γε χωρίῳ Ἑλληνικῷ ἐστίν, ἔτι δὲ καὶ ξυμμάχους πολλοὺς φόρου ὑποτελεῖς ἔχουσι, πῶς χρὴ πρὸς τούτους ῥᾳδίως πόλεμον ἄρασθαι καὶ τίνι πιστεύσαντας ἀπαρασκεύους ἐπειχθῆναι; πότερον ταῖς ναυσίν; ἀλλ’ ἥσσους ἐσμέν· εἰ δὲ μελετήσομεν καὶ ἀντιπαρασκευασόμεθα, χρόνος ἐνέσται. ἀλλὰ τοῖς χρήμασιν; ἀλλὰ πολλῷ πλέον ἔτι τούτου ἐλλείπομεν καὶ οὔτε ἐν κοινῷ ἔχομεν οὔτε ἑτοίμως ἐκ τῶν ἰδίων φέρομεν.
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