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Morfologia del nome · Latino
Due sole classi: la prima segue la prima e la seconda declinazione, la seconda segue la terza. L’aggettivo concorda col nome in caso, genere e numero, non nella desinenza.
Scheda di grammatica di Versia, a cura di Tommaso · Aggiornato il
urbem magnam defendunt.
Concordano in caso, genere e numero: nominativo plurale maschile. La desinenza coincide per caso, perche’ entrambi sono di terza declinazione.
Tocca una parola o un pezzo della formula: si accendono insieme.
Una resa, molte sfumature
I soldati coraggiosi difendono la grande citta’.
I soldati sono coraggiosi.
La fortuna aiuta i coraggiosi.
L’aggettivo latino concorda con il nome a cui si riferisce in caso, genere e numero. Le classi sono due: quelli di prima classe (bonus, bona, bonum) usano la seconda declinazione per il maschile e il neutro e la prima per il femminile; quelli di seconda classe (fortis, forte) seguono la terza declinazione. La classe dipende dall’aggettivo, non dal nome: per questo motus fortis e vir fortis hanno lo stesso aggettivo.
Detto anche:Aggettivi prima classeAggettivi seconda classeAggettivi a tre usciteAggettivi a due usciteClassi degli aggettivi latini
| Caso | Maschile | Femminile | Neutro |
|---|---|---|---|
| Nom. sing. | bonus | bona | bonum |
| Gen. sing. | boni | bonae | boni |
| Dat. sing. | bono | bonae | bono |
| Acc. sing. | bonum | bonam | bonum |
| Abl. sing. | bono | bona | bono |
| Nom. plur. | boni | bonae | bona |
| Gen. plur. | bonorum | bonarum | bonorum |
| Dat. e abl. plur. | bonis | bonis | bonis |
| Acc. plur. | bonos | bonas | bona |
Come pulcher, pulchra, pulchrum, che perde la -e- del tema fuori dal nominativo maschile singolare.
| Caso | Maschile e femminile | Neutro |
|---|---|---|
| Nom. sing. | fortis | forte |
| Gen. sing. | fortis | fortis |
| Dat. sing. | forti | forti |
| Acc. sing. | fortem | forte |
| Abl. sing. | forti | forti |
| Nom. plur. | fortes | fortia |
| Gen. plur. | fortium | fortium |
| Dat. e abl. plur. | fortibus | fortibus |
| Acc. plur. | fortes | fortia |
Le tre spie della seconda classe: ablativo singolare in -i, genitivo plurale in -ium, neutro plurale in -ia. A tre uscite (acer, acris, acre) e a una uscita (felix, felicis) cambia solo il nominativo singolare.
Le spie che lo tradiscono nel testo: quando le vedi, è lui.
Tre uscite al nominativo singolare: prima classe
Se il vocabolario ti da’ bonus, bona, bonum (oppure pulcher, pulchra, pulchrum) sei nella prima classe: maschile e neutro sulla seconda declinazione, femminile sulla prima.
Vir bonus filiam bonam habet.
Genitivo in -is nel vocabolario: seconda classe
fortis, forte oppure felix, felicis: la seconda classe si declina come la terza, e al singolare ha l’ablativo in -i, non in -e.
Puer felix in urbe vivit.
Desinenze diverse fra nome e aggettivo
Non e’ un errore del testo: nauta bonus ha il nome di prima declinazione e l’aggettivo di seconda. Quello che deve coincidere e’ il caso, non la sillaba finale.
Nauta bonus navem servat.
Aggettivo senza nome vicino: e’ sostantivato
Un aggettivo isolato, spesso al plurale o al neutro, vale da sostantivo: boni, "i buoni"; multa, "molte cose".
Multa de bello narravit.
Lo stesso costrutto rende in più modi: scegli la mossa secondo il rapporto logico.
Parti dal caso, non dalla rima
Sempre, quando devi capire a quale nome si aggancia un aggettivo.
Magna cum laude discipulos laudavit.
Lodo’ gli allievi con grande onore.
Aggettivo davanti al nome: valore enfatico
L’ordine normale e’ nome piu’ aggettivo: l’inversione mette in rilievo la qualita’.
Magnus timor exercitum occupavit.
Un grande timore prese l’esercito.
Neutro plurale: rendilo con "cose"
Aggettivo neutro plurale senza nome: multa, omnia, pauca.
Omnia vincit amor.
L’amore vince ogni cosa.
Aggettivo con il genitivo o il dativo
Molti aggettivi reggono un caso: cupidus e peritus il genitivo, similis e utilis il dativo.
Miles peritus belli erat.
Il soldato era esperto di guerra.
Stiamo raccogliendo gli esempi reali di aggettivi di prima e seconda classe dalle versioni già tradotte.
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Cerca la concordanza di caso, genere e numero.
Cercare la desinenza uguale a quella del nome.
Ablativo singolare in -i per gli aggettivi di seconda classe.
Declinarli come i nomi della terza, con l’ablativo in -e.
vetus, pauper e dives fanno l’ablativo in -e.
Applicare l’ablativo in -i a tutti gli aggettivi di seconda classe.
Un aggettivo neutro plurale isolato si rende con "cose".
Cercargli per forza un nome a cui agganciarlo.
Nauta bonus navem servat.
Il buon marinaio (femminile, perche’ nauta finisce in -a).
Il buon marinaio: nauta e’ maschile, quindi l’aggettivo e’ al maschile.
A milite forti servatus est.
A milite forte servatus est.
Fu salvato da un soldato coraggioso: milite (nome) in -e, forti (aggettivo) in -i.
Due. La prima classe (bonus, bona, bonum) segue la seconda declinazione al maschile e al neutro e la prima al femminile. La seconda classe (fortis, forte) segue la terza declinazione.
Dal modo in cui il vocabolario lo cita. Tre uscite in -us, -a, -um vuol dire prima classe. Un genitivo in -is, come fortis o felicis, vuol dire seconda classe.
Perche’ la concordanza riguarda caso, genere e numero, non la desinenza. Nauta e’ un maschile di prima declinazione, quindi vuole un aggettivo maschile, che di prima classe finisce in -us.
In -i (a milite forti). Fanno eccezione vetus, pauper, dives e princeps, che si comportano come i nomi a tema consonantico e hanno l’ablativo in -e.
Un aggettivo usato da solo, senza nome, con il valore di un sostantivo: boni vale "i buoni", multa vale "molte cose". Succede soprattutto al plurale e al neutro.