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Morfologia del nome · Latino
I nomi con genitivo singolare in -i: maschili in -us e -er, neutri in -um. Il gruppo include autori e parole fondamentali del latino scolastico.
Nomi con tema in -o: maschili in -us e neutri in -um.
Scheda di grammatica di Versia, a cura di Tommaso Pagano · Aggiornato il
(nominativo sg.)
Il tema si ricava dal genitivo singolare (domin-i → domin-). I neutri hanno sempre nom./acc./voc. uguali (-um al sg., -a al pl.), regola valida per tutte le declinazioni latine.
Tocca una parola o un pezzo della formula: si accendono insieme.
Una resa, molte sfumature
il padrone
del padrone
al padrone
il padrone (oggetto)
la guerra
La seconda declinazione comprende i nomi con tema in -o e genitivo singolare in -i. Include due grandi sottogruppi: i maschili in -us (dominus, amicus, filius) con alcune eccezioni in -er (puer, vir) e i neutri in -um (bellum, verbum, templum). I neutri hanno nominativo, accusativo e vocativo sempre uguali tra loro, sia al singolare sia al plurale.
Detto anche:Seconda declinazioneSeconda classe di nomi latiniNomi della seconda declinazioneDeclinazione in -us e -umSeconda declinazione schemaTabella seconda declinazione
| Caso | Singolare | Plurale |
|---|---|---|
| Nominativo (soggetto) | domin-us | domin-i |
| Genitivo (di) | domin-i | domin-orum |
| Dativo (a, per) | domin-o | domin-is |
| Accusativo (oggetto) | domin-um | domin-os |
| Vocativo (esclamazione) | domin-e | domin-i |
| Ablativo (da, con, in...) | domin-o | domin-is |
Vocativo singolare in -e (unico caso diverso dal nominativo). Eccezione: i nomi in -ius (filius, genius) hanno il vocativo in -i: fili!, geni! I nomi in -ius spesso contraggono anche il genitivo singolare: fili (non filii).
| Caso | Singolare | Plurale |
|---|---|---|
| Nominativo / Vocativo | bell-um | bell-a |
| Genitivo (di) | bell-i | bell-orum |
| Dativo (a, per) | bell-o | bell-is |
| Accusativo | bell-um | bell-a |
| Ablativo (da, con, in...) | bell-o | bell-is |
Regola dei neutri: nominativo, accusativo e vocativo sono sempre uguali. Al plurale escono in -a (bella, verba, templa): non confonderli con la prima declinazione!
| Caso | puer, -i (bambino) | vir, -i (uomo) |
|---|---|---|
| Nominativo sg. | puer | vir |
| Genitivo sg. | puer-i | vir-i |
| Accusativo sg. | puer-um | vir-um |
| Nominativo pl. | puer-i | vir-i |
| Accusativo pl. | puer-os | vir-os |
puer mantiene la -e- in tutto il paradigma (pueri, puero, puerum); ager invece la perde (agri, agro, agrum). Controlla sempre il genitivo singolare nel vocabolario.
Le spie che lo tradiscono nel testo: quando le vedi, è lui.
Genitivo singolare in -i
La spia sicura: nel vocabolario trovi «dominus, -i» o «bellum, -i». Chi ha il genitivo singolare in -i appartiene alla seconda.
dominus, domini, m.
Nominativo singolare in -us o -um
La maggior parte dei maschili esce in -us, tutti i neutri in -um. Alcune eccezioni: -er (puer, ager, vir) e -os/-on nei prestiti greci.
Neutro plurale in -a
I neutri della seconda al nominativo/accusativo plurale escono in -a (bella, verba). Non confonderli con la prima declinazione!
Lo stesso costrutto rende in più modi: scegli la mossa secondo il rapporto logico.
Ricava il tema dal genitivo
Sempre il primo passo: togli -i al genitivo singolare.
domin-i → tema: domin-
poi aggiungi le desinenze: domin-us, domin-um, domin-o...
Neutri: nom/acc/voc uguali
Per i neutri, nominativo, accusativo e vocativo coincidono sempre: -um al singolare, -a al plurale.
bellum capio (acc.)
inizio la guerra / bellum instat (nom.) la guerra incombe
Puer vs ager: controlla il genitivo
Per i maschili in -er, il genitivo dice se la -e- si mantiene (pueri) o cade (agri).
ager, agri (la -e- cade)
controlla sempre nel vocabolario prima di declinare
Stiamo raccogliendo gli esempi reali di seconda declinazione dalle versioni già tradotte.
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Il vocativo singolare dei maschili in -us è -e (domine!); i nomi in -ius lo fanno in -i (fili!).
Usare il nominativo come vocativo per tutti i nomi della seconda.
I neutri in -a al plurale appartengono alla seconda (bella = le guerre), non alla prima.
Leggere la desinenza -a al plurale e concludere che è la prima declinazione.
Per i nomi in -er, il genitivo singolare rivela se la -e- si conserva o cade: controlla sempre.
Assumere che tutti i nomi in -er si declinino come puer (con la -e-).
Dal genitivo singolare in -i: nel vocabolario trovi «dominus, -i» o «bellum, -i». Tutti i nomi con questa uscita appartengono alla seconda declinazione, siano maschili (in -us, -er) o neutri (in -um).
Maschile singolare: -us (nom.), -i (gen.), -o (dat.), -um (acc.), -e (voc.), -o (abl.). Maschile plurale: -i (nom.), -orum (gen.), -is (dat.), -os (acc.), -i (voc.), -is (abl.). Neutro: come il maschile ma con -um al sg. e -a al pl. per nom./acc./voc.
Entrambi sono maschili della seconda in -er, ma si comportano diversamente: puer conserva la -e- in tutto il paradigma (pueri, puero, puerum), mentre ager la perde già dal genitivo (agri, agro, agrum). Il vocabolario mostra sempre il genitivo: è lì che si capisce.
È una regola fissa di tutta la grammatica latina: i neutri hanno sempre nom., acc. e voc. uguali tra loro, e al plurale escono in -a. Bella (le guerre), verba (le parole), templa (i templi): la desinenza -a qui non indica la prima declinazione, ma il nominativo/accusativo neutro plurale della seconda.