Proposizione infinitiva soggettiva
Συνεβεβηκει δε τοτε κατα μηνιν Απολλωνος και Ποσειδωνος ατυχειν την πολιν.
Era allora accaduto che la città fosse sventurata a causa dell'ira di Apollo e Poseidone.
Συνεβεβηκει … ατυχειν vale «che la città fosse sventurata». Συνεβεβηκει (era accaduto) regge l'infinito ατυχειν con soggetto in accusativo την πολιν: costrutto impersonale reso in italiano con «che la città fosse...».

