Caricamento…
Caricamento…
greco · Cassio dione
Cassio dione
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Cassio Dione nella sua Storia romana racconta la morte di Augusto, il primo imperatore romano. Nel brano si narra come Livia, moglie di Augusto, avrebbe avvelenato il marito con fichi unto di veleno per timore di una riconciliazione con Agrippa. Augusto muore pronunciando una frase celebre sul suo operato.
Tocca una parola: si accende e ne vedi la resa. Da computer usa ← → o A D per scorrere.
Augusto dunque, ammalatosi, morì; e Livia concepì qualche sospetto sulla sua morte, poiché egli si era recato di nascosto verso Agrippa nell'isola e le sembrò che si fosse completamente riconciliato con lui. Temendo infatti, come si racconta, che per questo non lo richiamasse al potere, ungeva con veleno alcuni fichi ancora pendenti dagli alberi, dai quali Augusto era solito cogliere da sé i fichi, e ne mangiava insieme alcuni non avvelenati mentre a lui ne offriva di avvelenati. Poi Augusto, sia per questo sia per altra causa, ammalatosi gravemente, convocò i compagni e, detto loro ciò che occorreva, alla fine disse loro: «La città di Roma, da me ricevuta di mattone, ve la lascio di pietra». Questo non tanto indicò l'esattezza dei suoi edifici, quanto la solidità del suo potere; e chiese da loro un certo applauso simile a quello dei buffoni, come se fosse alla fine di uno spettacolo teatrale, e così ridicolizzò completamente tutta la vita degli uomini. E così Augusto morì nel diciannovesimo anno in cui per la prima volta era stato console, avendo vissuto settantacinque anni, dieci mesi e ventotto giorni (era nato infatti il ventitré di settembre), e avendo regnato, da quando vinse ad Azio, quarantaquattro anni, mancandogli tredici giorni. Tuttavia la sua morte non fu subito resa pubblica; infatti Livia, temendo che mentre Tiberio era ancora in Dalmazia accadesse qualche sommossa, lo tenne nascosto fino al suo arrivo.
Ο δ' ουν Αυγουστος νοσησας μετηλλαξε· και τινα υποψιαν του θανατου αυτου η Λιουια ελαβεν, επειδη προς τον Αγριππαν κρυφα ες την νησον διεπλευσε και εδοκει οι και πανταπασι καταλλαγησεσθαι. Δεισασα γαρ, ως λεγουσιν, μη και επι τη μοναρχιςι αυτον καταγωγη, συκα τινα επι δενδροις ετ' εποντα, αφ' ων ο Αυγουστος αυτοχειρια συκαζειν ειωθει, φαρμακω εχρισε, και αυτη τε αμα τα ανηλιφα ησθιε κακεινω τα πεφαρμαγμενα προσεβαλλεν. Ειτ' ουν εκ τουτου ειτε και αλλως ο Αυγουστος αρρωστησας τους τε εταιρους συνεκαλεσε, και ειπων αυτοις οσα εχρηζε, τελος ειπεν οτι· «Την Ρωμην γηινην παραλαβων λιθινην υμιν καταλειπω». Τουτο μεν ουν ου προς το των οικοδομηματων αυτης ακριβες αλλα προς το της αρχης ισχυρον εδηλωσε· κροτον δε δη τινα παρ' αυτων ομοιως τοις γελωτοποιοις, ως και επι μιμου τινος τελευτη, αιτησας και παμπανυ παντα τον των ανθρωπων βιον διεσκωψε. Και ο μεν ουτω τη εννεακαιδεκατη του Αυγουστου, εν η ποτε το πρωτον υπατευε, μετηλλαξε, ζησας μεν πεντε και εβδομηκοντα ετη και μηνας δεκα και ημερας εξ και εικοσι (τη γαρ τριτη και εικοστη του Σεπτεμβριου εγεγενητο), μοναρχησας δε, αφ' ου προς τω Ακτιω ενικησε, τεσσαρα και τεσσαρακοντα ετη, δεκατριων ημερων δεοντα. Ου μεντοι και εκφανης ευθυς ο θανατος αυτου εγενετο· η γαρ Λιουια, φοβηθεισα μη του Τιβεριου εν τη Δαλματια ετ' οντος νεωτερισθη τι, συνεκρυψεν αυτον μεχρις ου εκεινος αφικετο.
VersiaPer iPhone e iPadPresto anche nel browser
Lo schema di ogni periodo, l’analisi di ogni parola ed Erodotron che risponde ai tuoi dubbi. E la versione di domani la fotografi e ce l’hai.Lo schema di ogni periodo, l’analisi di ogni parola ed Erodotron che risponde ai tuoi dubbi. Lascia l’email: ti scriviamo appena apre.
I 128 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
Augusto dunque, ammalatosi, morì; e Livia concepì qualche sospetto sulla sua morte, poiché egli si era recato di nascosto verso Agrippa nell'isola e le sembrò che si fosse completamente riconciliato con lui. È l'inizio della versione di Cassio dione.
Secondo Cassio Dione nella Storia romana, Augusto muore per avvelenamento causato da Livia, che gli offre fichi unti di veleno per paura che si riconcili con Agrippa. Augusto muore dopo aver detto ai compagni che lascia Roma di pietra, e la sua morte è tenuta nascosta da Livia.
Altri passi di Cassio dione già tradotti e analizzati.