ciòHaecavendocumnotareanimadvertisset,convocareconvocatoil consiglioconsilioe di tuttiomniumquei gradiordinumaadquelidconsiglioconsiliumchiamareadhibitisi centurionicenturionibus,con veemenzavehementerlieosrimproverareincusavit:innanzituttoprimum,perchéquodoautqualequamversoinluogopartemoautqualequointenzioneconsilioessere condottiducerentura sésibidoversi chiederequaerendumoautdoversi pensarecogitandumritenereputarent.AriovistoAriovistumegliseconsoleconsulecon grandissimo desideriocupidissimedel popolopopuliromanoRomanil'amiciziaamicitiamricercareadpetisse;perchécurcostuihunccosìtamavventatamentetemerequalcunoquisquamdalabdovereofficioallontanarsidiscessurumpensareiudicaret?a séSibiin veritàquidemessere convintopersuadericonoscerecognitispropriesuisrichiestepostulatiseatquel'equitàaequitatedelle condizionicondicionumconsiderareperspectache eglieumnénequepropriosuamnénequedel popolopopuliromanoRomaniil favoregratiamrespingererepudiaturum.maQuodsesida furorefuroreeatquefolliaamentiaspingereimpulsumguerrabellummuovereintulisset,cosaquidmaitandemtemerevererentur?oAutperchécurdeldepropriosuavalorevirtuteoautdelladedello stessoipsiusdiligenzadiligentiadisperaredesperarent?fareFactumdi questoeiusnemicohostisla provapericulumdei padripatrumnostrinostrorumal tempomemoriaCimbriCimbriseetTeutoniTeutonisdaaGaioC.MarioMariosconfiggerepulsisquando[cumnonnonminoreminoremglorialaudeml'esercitoexercitusdi quantoquamstessoipseil comandanteimperatormeritaremeritussembrarevidebatur];farefactumancheetiamdi recentenuperininItaliaItaliadegli schiaviservilila rivoltatumultu,chequostuttaviatamenin qualche modoaliquidl'esperienzaususeacla disciplinadisciplina,chequamdaanoinobisricevereaccepissent,aiutaresublevarint.daExciòquogiudicareiudicaripoterepossequantoquantumaverehaberetininsésedi benebonila fermezzaconstantia,per questoproptereachequodcoloro chequosper un certoaliquamtempodiudisarmatiinermessenzasinemotivocausatemeretimuissentcostorohosin seguitoposteaarmatiarmatoseacvittoriosivictoressconfiggeresuperassent.infineDeniquequestihosessereessegli stessieosdemGermaniGermanoscon i qualiquibuscumspessosaepevoltenumerogli ElveziHelvetiiscontrarsicongressinonnonsolosolumininproprisuismasedancheetiamininloroillorumterritorifinibusper lo piùplerumquesconfiggeresuperarint,i qualiquituttaviatamenpariparesessereessenostronostroesercitoexercituinonnonpoterepotuerint.seSiqualcunoquossfavorevoleadversumlo scontroproeliumeetla fugafugadei GalliGallorumturbarecommoveret,costorohos,sesicercarequaererent,scoprirereperirepoterepossedalla lunghezzadiuturnitatedella guerrabellisfiniredefatigatisi GalliGallisAriovistoAriovistum,quandocummoltimultosmesimensesnegli accampamenticastrisséseeacnelle paludipaludibustenersitenuissetnénequedi sésuioccasionepotestatemdarefecisset,disperaredesperantesormaiiamdellodescontropugnaeetdisperderedispersosall'improvvisosubitoassalireadortumpiùmagisper astuziarationeeetcalcoloconsiliochequamper valorevirtutevincerevicisse.a questoCuistratagemmarationicontrocontrauominihominesbarbaribarbaroseatqueinespertiimperitosspaziolocusessere statofuisset,con questohacneppurenelui stessoipsumproprioquidemsperaresperarei nostrinostrosesercitiexercituscatturarecapipotereposse.coloro cheQuipropriasuumpauratimoremaindel vettovagliamentoreidel granofrumentariaefinto pretestosimulationeme le strettoieangustiasquedel camminoitinerisattribuireconferrent,farefacerecon arroganzaarroganter,dato checumoautdeldedovereofficiodel comandanteimperatorisdisperaredesperareoautdettare leggepraescriberesembrareviderentur.di questoHaeca sésibiessereessepreoccupazionecurae;il granofrumentumi SequaniSequanos,i LeuciLeucos,i LingoniLingonesforniresubministrare,e giàiamqueessereesseneiincampiagrisil granofrumentamaturomatura;quanto aldepercorsoitinereloro stessiipsosin brevebrevitempotemporegiudicareiudicaturos.quanto al fatto cheQuodnonnonessereforeal comandodictoubbidientiaudientesnénequele insegnesignaportarelaturidirsidicantur,per nientenihileglisedi questaeacosarepreoccuparsicommoveri:saperescireinfattienim,ogniqualvoltaquibuscumqueun esercitoexercitusal comandodictoubbidienteaudiensnonnonessere statofuerit,oautmalemaleimpresarecondurregestala fortunafortunammancaredefuisseoppureautqualchealiquodelittofacinorescoprirecompertol'aviditàavaritiamessereessesmascherareconvictam.propriaSuaminnocenzainnocentiamtuttaperpetuavitavita,la fortunafelicitatemdegli ElveziHelvetiorumnella guerrabelloessereessedimostrareperspectam.perciòItaqueegliseciò chequodainpiù lontanolongioremgiornodiemrimandareconlaturusesserefuissetanticiparerepraesentaturumeetseguenteproximanottenoctealladequartaquarta,vigiliavigiliail campocastralevaremoturum,perutil piùquamprestoprimumcapireintellegerepoterepossetseutruminapudloroeosil senso dell'onorepudoreatquedel dovereofficiumoppureanla pauratimordi piùplusprevalerevaleret.cheQuodsesipoipraetereanessunonemoseguiresequatur,tuttaviatamenegliseconcumsolasoladecimadecimalegionelegioneandareiturum,didecuiquanonnondubitaredubitet,e a luisibiqueessaeampretoriapraetoriamla coortecohortemesserefuturam.per questaHuiclegionelegioniCesareCaesarsiaetfavorireindulseratparticolarepraecipuesiaetperpropteril valorevirtutemconfidareconfidebatmassimamaxime.
Traduzione in italiano
Avendo notato ciò, convocato il consiglio e chiamati a quel consiglio i centurioni di tutti i gradi, li rimproverò con veemenza: innanzitutto perché ritenevano di doversi chiedere o pensare verso quale luogo o con quale intenzione fossero condotti. Ariovisto, quando egli stesso era console, aveva ricercato con grandissimo desiderio l'amicizia del popolo romano; perché mai qualcuno avrebbe pensato che costui si sarebbe allontanato così avventatamente dal proprio dovere? Egli, in verità, era convinto che, conosciute le proprie richieste e considerata l'equità delle condizioni, Ariovisto non avrebbe respinto né il proprio favore né quello del popolo romano. Ma se invece, spinto da furore e follia, avesse mosso guerra, cosa mai avrebbero dovuto temere? O perché mai avrebbero dovuto disperare del proprio valore o della diligenza dello stesso Cesare? Si era già fatta la prova di questo nemico ai tempi dei nostri padri, quando Cimbri e Teutoni furono sconfitti da Gaio Mario, occasione in cui l'esercito sembrò meritare una gloria non minore di quella dello stesso comandante; e se n'era fatta prova anche di recente in Italia nella rivolta degli schiavi, che tuttavia l'esperienza e la disciplina ricevute da noi avevano in qualche modo aiutato. Da ciò si poteva giudicare quanto valore ci sia nella fermezza, perché coloro che per un certo tempo avevano temuto senza motivo mentre erano disarmati, in seguito li avevano sconfitti quando erano armati e vittoriosi. Infine questi erano gli stessi Germani con cui gli Elvezi, scontratisi spesso non solo nei propri territori ma anche nei loro, li avevano per lo più sconfitti, pur non essendo stati questi ultimi pari al nostro esercito. Se qualcuno era turbato dalla sconfitta e dalla fuga dei Galli, costoro, cercando bene, avrebbero potuto scoprire che Ariovisto aveva vinto i Galli sfiniti dalla lunghezza della guerra, quando egli si era tenuto per molti mesi negli accampamenti e nelle paludi senza dare occasione di battaglia, e li aveva assaliti all'improvviso mentre ormai disperavano dello scontro ed erano dispersi, vincendo più per astuzia e calcolo che per valore. E questo stratagemma, che aveva avuto spazio contro uomini barbari e inesperti, nemmeno lui stesso poteva sperare che catturasse i nostri eserciti. Coloro che attribuivano la propria paura a un finto pretesto sul vettovagliamento e sulle strettoie del cammino agivano con arroganza, dato che sembravano disperare del dovere del comandante o volergli dettare legge. Di questo si sarebbe preoccupato lui stesso; il grano lo fornivano i Sequani, i Leuci e i Lingoni, e già nei campi il grano era maturo; quanto al percorso, l'avrebbero giudicato loro stessi in breve tempo. Quanto al fatto che si dicesse che non sarebbero stati ubbidienti né avrebbero portato le insegne, non se ne curava affatto: sapeva bene infatti che, ogniqualvolta un esercito non era stato ubbidiente al proprio comandante, o la fortuna era mancata a causa di un'impresa mal condotta, oppure l'avidità era stata smascherata dalla scoperta di qualche delitto. La propria innocenza era stata dimostrata da tutta una vita, la propria fortuna nella guerra contro gli Elvezi. Perciò avrebbe anticipato ciò che avrebbe rimandato a un giorno più lontano, e la notte seguente, alla quarta vigilia, avrebbe levato il campo, per capire il prima possibile se in loro prevalesse di più il senso dell'onore e del dovere oppure la paura. Che se poi nessun altro l'avesse seguito, tuttavia egli sarebbe andato con la sola decima legione, di cui non dubitava, ed essa sarebbe stata per lui la coorte pretoria. Cesare aveva mostrato per questa legione un favore particolare e per il suo valore riponeva in essa la massima fiducia.