Caricamento…
Caricamento…
latino · Cesare · opera integrale
Cesare · De bello Gallico, libro I, capitolo 5
Traduzione di Versia, a cura di Tommaso Pagano · Aggiornato il
Tocca una parola: si accende e ne vedi la resa. Toccala di nuovo per l’analisi. Da computer usa ← → o A D per scorrere.
Dopo la sua morte gli Elvezi non per questo rinunciano a tentare di fare ciò che avevano deciso, cioè uscire dal proprio territorio. Quando ormai ritennero di essere pronti per questa impresa, incendiano tutte le loro città, circa dodici, i villaggi, circa quattrocento, e i restanti edifici privati; bruciano tutto il grano, tranne quello che avrebbero portato con sé, affinché, tolta la speranza di un ritorno in patria, fossero più pronti ad affrontare ogni pericolo; ordinano che ciascuno si porti da casa farina macinata per tre mesi. Convincono i Rauraci, i Tulingi e i Latobrigi, popoli confinanti, ad adottare lo stesso piano e a partire insieme a loro dopo aver bruciato le proprie città e i villaggi; e si associano come alleati i Boi, che avevano abitato al di là del Reno ed erano passati nel territorio del Norico, dove assediavano Noreia, e che avevano accolto presso di sé.
Con l’app Versia
Inquadra qualunque testo dal libro e ottieni traduzione e analisi come questa in pochi secondi, più il tutor Erodotron e il tuo vocabolario.