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latino · Cesare · opera integrale
Cesare · De bello Gallico, libro II, capitolo 14
Traduzione di Versia, a cura di Tommaso Pagano · Aggiornato il
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A loro nome parla Diviciaco (infatti, dopo la partenza dei Belgi, congedate le truppe degli Edui, era tornato da lui): i Bellovaci erano sempre stati sotto la protezione e nell'amicizia del popolo degli Edui; ma, spinti dai propri capi, che dicevano che gli Edui, ridotti in schiavitù da Cesare, subivano ogni umiliazione e offesa, si erano staccati dagli Edui e avevano mosso guerra al popolo romano. quelli che erano stati i capi di questo disegno, rendendosi conto di quale disastro avessero causato alla città, erano fuggiti in Britannia. non solo i Bellovaci chiedevano, ma anche gli Edui a loro nome, che Cesare usasse verso di loro la sua clemenza e la sua mitezza. che se lo avesse fatto, avrebbe accresciuto il prestigio degli Edui presso tutti i Belgi, con il cui aiuto e le cui risorse erano soliti sostenersi, se mai fossero scoppiate delle guerre.
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