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latino · Cesare · opera integrale
Cesare · De bello Gallico, libro II, capitolo 15
Traduzione di Versia, a cura di Tommaso Pagano · Aggiornato il
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Cesare disse che, per l'onore di Diviciaco e degli Edui, li avrebbe accolti sotto la sua protezione e li avrebbe risparmiati, e poiché era una città grande fra i Belgi, che eccelleva per prestigio e per numero di uomini, chiese seicento ostaggi. Consegnati questi e raccolte tutte le armi dalla città, giunse da quel luogo nel territorio degli Ambiani; questi si arresero, insieme a tutti i loro beni, senza indugio. Il loro territorio confinava con quello dei Nervi. Poiché Cesare si informava sulla loro natura e i loro costumi, apprendeva quanto segue: non c'era alcun accesso presso di loro per i mercanti; non permettevano affatto che fosse portato loro vino o altri beni destinati al lusso, perché ritenevano che con queste cose si indebolissero i loro animi e si perdesse il valore; erano uomini fieri e di grande coraggio; rimproveravano e biasimavano gli altri Belgi, che si erano arresi al popolo romano e avevano gettato via il coraggio dei padri; affermavano che non avrebbero mandato ambasciatori né accettato alcuna condizione di pace.
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