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latino · Cesare · opera integrale
Cesare · De bello Gallico, libro II, capitolo 32
Traduzione di Versia, a cura di Tommaso Pagano · Aggiornato il
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A queste parole Cesare rispose: che avrebbe risparmiato la loro città più per sua abitudine che per loro merito, se si fossero arresi prima che l'ariete toccasse le mura; Ma non c'era resa possibile se non con la consegna delle armi. Che avrebbe fatto per loro quanto aveva fatto per i Nervi, e avrebbe ordinato ai vicini di non arrecare alcun torto ai sottomessi del popolo romano. Riferita la risposta ai loro concittadini, quelli dissero che avrebbero fatto ciò che veniva loro ordinato. Gettata dalle mura nel fossato che si trovava davanti alla città una grande quantità di armi, tanto che i mucchi delle armi arrivavano quasi all'altezza del muro e del terrapieno, e tuttavia, come si scoprì in seguito, tenutane nascosta e trattenuta in città circa una terza parte, aperte le porte, quel giorno godettero della pace.
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