sotto, versoSubla seravesperumCesareCaesarle porteportasessere chiuseclaudie i soldatimilitesquedaexla cittàoppidouscireexireordinareiussit,affinché nonnequalchequamdi nottenoctugli abitantioppidanidaai soldatimilitibusil danno, il tortoiniuriamricevesseroacciperent.quelliIlliprimaanteintrapresoinito,comeutcapitointellectumessereest,il pianoconsilio,perchéquodla resadeditionefattafactai nostrinostrosi presidipraesidiaavrebbero ritiratodeducturosoautinfine, comunquedeniquecon meno curaindiligentiusavrebbero sorvegliatoservaturosavevano credutocrediderant,in partepartimconcumquelleiischequaeavevano trattenutoretinueranteetavevano nascostocelaverantle armiarmis,in partepartimgli scudiscutisdiexla cortecciacorticefattifactisoauti viminiviminibusintrecciatiintextis,chequaein fretta, improvvisamentesubito,comeutil tempotemporisla scarsitàexiguitasrichiedevapostulabat,le pellipellibusavevano rivestitoinduxerant,terzatertiala vegliavigilia,quandoquaper nulla, menominimeripidaarduusversoadle nostrenostrasle fortificazionimunitionesla salitaascensussembravavidebatur,tutteomnibusle truppecopiisimprovvisamenterepentedaexla cittàoppidouna sortitaeruptionemfecerofecerunt.rapidamenteCeleriter,comeutprimaanteCesareCaesaraveva ordinatoimperaverat,i fuochiignibusil segnalesignificationedatofacta,daexviciniproximisi fortinicastellislàeol'accorrere in massaconcursumessereest,e si combattépugnatumquedaabi nemicihostibuscosìitaaccanitamenteacriteressereestquantoutdaagli uominivirisvalorosifortibusininestremaextremala speranzaspedella salvezzasalutissfavorevoleiniquoil luogolococontrocontraquellieoschequidaexil vallovalloe dalle torriturribusquei darditelascagliavanoiacerentcombatterepugnaridovettedebuit,poichécumininunico, solounail valorevirtuteogniomnisla speranzaspesconsistevaconsisteret.uccisiOccisiscircaaddi uominihominummigliaiamilibusquattroIIIIi restantireliquiininla cittàoppidumricacciatireiectiesseresunt.il giorno dopoPostridiedi queleiusil giornodieisfondaterefractisle porteportis,poichécumormaiiamdifendevadefenderetnessunonemo,eatqueentratiintromissisi soldatimilitibusnostrinostris,il bottino, la vendita in bloccosectionemdi quellaeiusdella cittàoppiditutto, in bloccouniversaCesareCaesarvendettevendidit.daAbcoloroiischequiavevano compratoemerantdelle testecapitumil numeronumerusaadluieumriferitorelatusessereestdi migliaiamiliumcinquantatréLIII.
Traduzione in italiano
Verso sera Cesare ordinò di chiudere le porte e ai soldati di uscire dalla città, perché di notte gli abitanti non subissero qualche violenza dai soldati. Quelli, dopo aver preso in anticipo un piano, come si è capito, perché credevano che, fatta la resa, i nostri avrebbero ritirato i presidi o comunque li avrebbero sorvegliati con minor cura, in parte con le armi che avevano trattenuto e nascosto, in parte con scudi fatti di corteccia o intrecciati di vimini, che avevano rivestito di pelli in fretta, come richiedeva la scarsità di tempo, alla terza vigilia, quando la salita verso le nostre fortificazioni sembrava meno ripida, con tutte le truppe fecero improvvisamente una sortita dalla città. Rapidamente, come Cesare aveva ordinato in precedenza, dato il segnale con i fuochi, dai castelli vicini si accorse là in massa, e si combatté contro i nemici così accanitamente quanto dovettero combattere uomini valorosi, nell'estrema speranza di salvezza, in una posizione sfavorevole, contro quelli che dal vallo e dalle torri scagliavano dardi, poiché ogni speranza consisteva nel solo valore. Uccisi circa quattromila uomini, i restanti furono ricacciati in città. Il giorno dopo, sfondate le porte, poiché ormai nessuno le difendeva, ed entrati i nostri soldati, Cesare vendette in blocco il bottino di quella città. Da coloro che li avevano comprati, il numero delle teste fu a lui riferito: cinquantatremila.