Caricamento…
Caricamento…
latino · Cesare · opera integrale
Cesare · De bello Gallico, libro II, capitolo 6
Traduzione di Versia, a cura di Tommaso Pagano · Aggiornato il
Tocca una parola: si accende e ne vedi la resa. Toccala di nuovo per l’analisi. Da computer usa ← → o A D per scorrere.
Da questo accampamento distava otto miglia una città dei Remi di nome Bibrax. I Belgi, direttamente dalla marcia, cominciarono ad assalirla con grande impeto. A stento si resistette in quel giorno. L'assalto dei Galli è identico a quello dei Belgi, ed è questo: quando una moltitudine di uomini circonda tutte le mura da ogni parte e si comincia a scagliare pietre contro il muro, e il muro resta sguarnito di difensori, formata la testudine si avvicinano alle porte e minano il muro. Ciò allora accadeva facilmente. Infatti, poiché una moltitudine così grande scagliava pietre e dardi, nessuno aveva la possibilità di restare sul muro. Poiché la notte aveva posto fine all'assedio, Iccio il Remo, di somma nobiltà e stima tra i suoi, che allora comandava la città, uno di quelli che erano venuti da Cesare come ambasciatori per la pace, manda un messaggero a lui: se non gli si mandano rinforzi, dice che non potrà resistere più a lungo.
Con l’app Versia
Inquadra qualunque testo dal libro e ottieni traduzione e analisi come questa in pochi secondi, più il tutor Erodotron e il tuo vocabolario.