infattiNamqueloroipsorumle navinavesinadquestohuncmodomodumcostruitefactaee armatearmataequeeranoerant:le chigliecarinaeun po'aliquantopiù piatteplanioresdiquamdelle nostrenostrarumnavinavium,affinchéquopiù facilmentefaciliusi bassifondivadaeacil ritirodecessumdella mareaaestusaffrontareexciperepotesseropossent;le prueproraemoltoadmodumsollevateerectaeeatquecosì pureitemle poppepuppes,allaadgrandezzamagnitudinemdelle ondefluctuume delle tempestetempestatumqueadatteaccommodatae;le navinavesinteramentetotaefattefactaediexquerciaroboreperadqualsiasiquamvisurtovimeetviolenzacontumeliamda sopportareperferendam;i banchitranstradiexalte un piedepedalibusininaltezzaaltitudinemtravitrabibus,fissaticonfixacon chiodiclavisdi ferroferreisdel ditodigitipollicepollicisgrossezzacrassitudine;le ancoreancoraeinvece diprofunifunibusdi ferroferreiscon catenecatenislegaterevinctae;pellipellesal posto diprovelevelise cuoio conciatoalutaequesottilmentetenuiterlavorateconfectae,queste[hae]siasivea causa dipropterla mancanzainopiamdi linolinieatquedel suoeiususoususnon conoscenzainscientiam,siasiveper questoeo,cosa chequodèestpiùmagisdel veroverisimilesimile,perchéquodcosì granditantastempestetempestatesdell'OceanoOceanie così violentitantosqueimpetiimpetusdei ventiventorumsostenersisustinerieactanto grandetantail caricooneradelle navinaviumessere governatoregicon le velevelisnonnonabbastanzasatisbenecommodepotesseposseritenevanoarbitrabantur.conCumquestehisnavinavibusdella nostranostraeflottaclassidi questoeiusmodomodilo scontrocongressuseraerattale cheutsolounaper velocitàceleritateeetspintapulsudei remiremorumsuperavapraestaret,nel restoreliquaperprodel luogolocila naturanatura,perprola forzavidelle tempestetempestatumquelleilliseranoessentpiù adatteaptioraeetpiù idoneeaccommodatiora.néNequeinfattienimesseiisle nostrenostraecon il rostrorostrodanneggiarenocerepotevanopoteranttanta(tantaininesseiiseraeratla soliditàfirmitudo),nénequeperpropterl'altezzaaltitudinemfacilmentefacileun dardotelumsi scagliavaadigebatur,eetlo stessoeademperdemotivocausamenominusbenecommodedai rampinicopuliserano trattenutecontinebantur.si aggiungevaAccedebatcheut,quandocuminfuriare[saevireil ventoventuscominciavacoepisseteet]siseal ventoventoabbandonavanodedissent,eetla tempestatempestatemsopportavanoferrentpiù facilmentefaciliuseetneiinbassifondivadissi fermavanoconsisterentpiù al sicurotutiuseetdallaabmareaaestuabbandonaterelictaeaffattonihilscoglisaxaeetsecchecotestemevanotimerent;di questequarumcosererumtutteomniumle nostrenostrisnavinavibusil rischiocasuseraeratda temereextimescendus.
Traduzione in italiano
Infatti le loro navi erano costruite e armate in questo modo: le chiglie erano un po' più piatte di quelle delle nostre navi, perché potessero affrontare più facilmente i bassifondi e il ritiro della marea; le prue erano molto sollevate, e così pure le poppe, adatte alla grandezza delle onde e delle tempeste; le navi erano interamente fatte di quercia, per sopportare qualsiasi urto e violenza; i banchi erano fatti di travi alte un piede, fissati con chiodi di ferro grossi come un pollice; le ancore erano legate con catene di ferro invece che con funi; come vele usavano pelli e cuoio conciato lavorate sottilmente, sia per la mancanza di lino e la non conoscenza del suo uso, sia, cosa più verosimile, perché ritenevano che con le vele non si potessero sostenere abbastanza bene le grandi tempeste dell'Oceano e i violenti impeti dei venti, né si potesse governare il grande carico delle navi. Con queste navi il nostro scontro con la flotta era tale che la nostra le superava solo per velocità e spinta dei remi, mentre nel resto, per la natura del luogo e per la forza delle tempeste, quelle erano più adatte e più idonee. Infatti le nostre navi non potevano danneggiarle con il rostro, tanta era la loro solidità, né per l'altezza si poteva scagliare facilmente un dardo, e per lo stesso motivo erano trattenute meno bene dai rampini. Si aggiungeva che, quando il vento cominciava a infuriare e si abbandonavano ad esso, sopportavano più facilmente la tempesta, si fermavano più al sicuro nei bassifondi e, abbandonate dalla marea, non temevano affatto scogli e secche; mentre per le nostre navi tutte queste cose erano un rischio da temere.