Caricamento…
Caricamento…
latino · Cesare · opera integrale
Cesare · De bello Gallico, libro III, capitolo 4
Traduzione di Versia, a cura di Tommaso Pagano · Aggiornato il
Tocca una parola: si accende e ne vedi la resa. Toccala di nuovo per l’analisi. Da computer usa ← → o A D per scorrere.
Trascorso un breve intervallo di tempo, appena tanto che si desse il tempo di disporre e attuare le cose che avevano deciso, i nemici, dato il segnale, si precipitarono da ogni parte e cominciarono a lanciare pietre e giavellotti contro il vallo. I nostri all'inizio, con forze intatte, combattevano coraggiosamente e non lanciavano invano nessun dardo dalla posizione elevata, e, ogni volta che qualche parte dell'accampamento privata dei difensori sembrava essere premuta, lì accorrevano e portavano aiuto, ma in questo erano svantaggiati, perché, per la lunghezza della battaglia, i nemici stanchi si ritiravano dal combattimento, mentre altri subentravano con forze intatte; queste cose i nostri, a causa dello scarso numero, non potevano farle, e non veniva data la possibilità non solo a chi era stanco di ritirarsi dal combattimento, ma nemmeno al ferito di lasciare il posto dove si era fermato e di riprendersi.
Con l’app Versia
Inquadra qualunque testo dal libro e ottieni traduzione e analisi come questa in pochi secondi, più il tutor Erodotron e il tuo vocabolario.