Caricamento…
Caricamento…
latino · Cesare · opera integrale
Cesare · De bello Gallico, libro III, capitolo 7
Traduzione di Versia, a cura di Tommaso Pagano · Aggiornato il
Tocca una parola: si accende e ne vedi la resa. Toccala di nuovo per l’analisi. Da computer usa ← → o A D per scorrere.
Fatte queste cose, poiché Cesare riteneva per ogni ragione che la Gallia fosse pacificata (sconfitti i Belgi, cacciati i Germani, vinti i Seduni nelle Alpi) ed era partito, iniziato appena l'inverno, per l'Illirico, poiché voleva visitare anche quelle genti e conoscerne le regioni, in Gallia scoppiò improvvisamente una guerra. Questa fu la causa di quella guerra. Il giovane Publio Crasso svernava con la settima legione presso il mare Oceano, tra gli Andi. Egli, poiché in quei luoghi c'era scarsità di grano, mandò parecchi prefetti e tribuni militari nelle città vicine in cerca di grano; tra questi vi era Tito Terrasidio, inviato presso gli Esuvi, Marco Trebio Gallo presso i Coriosoliti, Quinto Velanio insieme a Tito Silio presso i Veneti.
Con l’app Versia
Inquadra qualunque testo dal libro e ottieni traduzione e analisi come questa in pochi secondi, più il tutor Erodotron e il tuo vocabolario.