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latino · Cesare · opera integrale
Cesare · De bello Gallico, libro IV, capitolo 3
Traduzione di Versia, a cura di Tommaso Pagano · Aggiornato il
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Ritengono pubblicamente sommo vanto che i campi siano deserti il più ampiamente possibile intorno ai propri confini: con ciò si intende che un gran numero di popoli non riesce a sostenere la loro forza. Così, da una parte, si dice che verso gli Svevi i campi siano deserti per circa cento miglia. Dall'altra parte confinano gli Ubi, il cui popolo fu ampio e florido, per quanto vale tra i Germani; essi, per quanto siano dello stesso stampo, sono un po' più civili degli altri, perché confinano col Reno, molti mercanti li frequentano, ed essi stessi, per la vicinanza, sono abituati ai costumi dei Galli. Sebbene gli Svevi, avendoli affrontati spesso in molte guerre, non fossero riusciti a scacciarli dal territorio per la grandezza e l'importanza del popolo, tuttavia li resero tributari e li ridussero molto più umili e deboli.
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