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latino · Cesare · opera integrale
Cesare · De bello Gallico, libro IV, capitolo 4
Traduzione di Versia, a cura di Tommaso Pagano · Aggiornato il
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Nella stessa condizione si trovarono gli Usipeti e i Tencteri, di cui abbiamo detto sopra; essi resistettero per parecchi anni alla forza degli Svevi, ma alla fine, scacciati dai campi ed erranti per tre anni in molti luoghi della Germania, giunsero al Reno, regioni che i Menapi abitavano. Essi avevano campi, edifici e villaggi su entrambe le rive del fiume; ma, spaventati dall'arrivo di una moltitudine così grande, erano emigrati da quegli edifici che avevano oltre il fiume, e, disposti presidi al di qua del Reno, impedivano ai Germani di attraversare. Quelli, tentato ogni mezzo, non potendo né combattere con la forza per mancanza di navi né passare di nascosto per i posti di guardia dei Menapi, finsero di tornare nelle proprie sedi e regioni, e, avanzati per tre giorni di cammino, tornarono di nuovo indietro, e, percorsa in una sola notte con la cavalleria tutta questa strada, sorpresero i Menapi ignari e inconsapevoli, i quali, informati dagli esploratori della partenza dei Germani, senza timore erano tornati nei loro villaggi al di là del Reno. Uccisi questi e prese le loro navi, prima che quella parte dei Menapi che era al di qua del Reno ne venisse informata, attraversarono il fiume e, occupati tutti i loro edifici, si nutrirono con le loro provviste per il resto dell'inverno.
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