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latino · Cesare · opera integrale
Cesare · De bello Gallico, libro V, capitolo 18
Traduzione di Versia, a cura di Tommaso Pagano · Aggiornato il
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Cesare, saputo il loro piano, condusse l'esercito verso il fiume Tamigi, al confine del territorio di Cassivellauno. Questo fiume si può attraversare a piedi soltanto in un punto, e a fatica. Giunto lì, si accorse che sull'altra riva del fiume erano schierate grandi forze nemiche. La riva era fortificata con pali aguzzi piantati davanti, e pali dello stesso tipo, conficcati sott'acqua, erano nascosti dalla corrente. Saputo questo dai prigionieri e dai disertori, Cesare, mandata avanti la cavalleria, ordinò alle legioni di seguirla subito. Ma i soldati avanzarono con tale rapidità e slancio, pur emergendo dall'acqua soltanto con la testa, che i nemici non riuscirono a reggere l'assalto delle legioni e della cavalleria, abbandonarono le rive e si diedero alla fuga.
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