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latino · Cesare · opera integrale
Cesare · De bello Gallico, libro V, capitolo 36
Traduzione di Versia, a cura di Tommaso Pagano · Aggiornato il
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Turbato da questi eventi, Quinto Titurio, avendo scorto in lontananza Ambiorige che incitava i suoi, gli manda il proprio interprete Gneo Pompeio a chiedergli di risparmiare lui e i soldati. Egli, interpellato, rispose che, se voleva parlare con lui, gli era permesso; sperava che si potesse ottenere qualcosa dalla moltitudine, per quanto riguardava la salvezza dei soldati; a lui, però, non sarebbe stato fatto alcun male, e su questo impegnava la propria parola. Egli si consulta con Cotta, ferito, se sembri opportuno che escano dalla battaglia e si incontrino insieme con Ambiorige: sperava che da lui si potesse ottenere qualcosa riguardo alla propria salvezza e a quella dei soldati. Cotta rifiuta di andare da un nemico armato e persiste in questo.
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