Caricamento…
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latino · Cesare · opera integrale
Cesare · De bello Gallico, libro V, capitolo 57
Traduzione di Versia, a cura di Tommaso Pagano · Aggiornato il
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Labieno, siccome si manteneva in un accampamento fortificato sia dalla natura del luogo sia dall'opera dell'uomo, non temeva alcun pericolo per sé né per la legione; pensava piuttosto a non lasciarsi sfuggire nessuna occasione di agire con successo. Perciò, saputo da Cingetorige e dai suoi parenti il discorso che Indutiomaro aveva tenuto nell'assemblea, invia messaggeri alle città vicine e richiama da ogni parte la cavalleria: fissa loro un giorno preciso per radunarsi. Intanto Indutiomaro girava quasi ogni giorno con tutta la cavalleria intorno al suo accampamento, ora per conoscere la posizione del campo, ora per parlare o per incutere paura: i suoi cavalieri per lo più scagliavano tutti i giavellotti dentro il vallo. Labieno tratteneva i suoi dentro le fortificazioni e accresceva, con tutti i mezzi che poteva, l'impressione di paura.
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