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latino · Cesare · opera integrale
Cesare · De bello Gallico, libro VI, capitolo 28
Traduzione di Versia, a cura di Tommaso Pagano · Aggiornato il
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Il terzo tipo è quello degli animali chiamati uri. Sono di poco più piccoli degli elefanti quanto a grandezza, ma per aspetto, colore e forma sono simili al toro. Hanno una grande forza e una grande velocità, e non risparmiano né l'uomo né la belva che hanno scorto. Li catturano con cura nelle fosse e li uccidono. I giovani si temprano con questa fatica e si esercitano in questo tipo di caccia, e chi ne ha uccisi moltissimi, portando in pubblico le corna come prova, ne riceve grande lode. Ma non possono abituarsi all'uomo e addomesticarsi, neppure se presi da piccoli. La grandezza, la forma e l'aspetto delle loro corna differiscono molto da quelle dei nostri buoi. Le procurano con cura e ne rivestono d'argento i bordi, usandole come coppe nei banchetti più sontuosi.
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