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latino · Cesare · opera integrale
Cesare · De bello Gallico, libro VI, capitolo 38
Traduzione di Versia, a cura di Tommaso Pagano · Aggiornato il
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Era stato lasciato malato con il presidio Publio Sestio Baculo, che era stato primipilo presso Cesare, del quale abbiamo fatto menzione in battaglie precedenti, e ormai da cinque giorni era privo di cibo. Costui, diffidando della propria salvezza e di quella di tutti, esce disarmato dalla tenda: vede che i nemici incombono e che la situazione è al massimo del pericolo: prende le armi dai più vicini e si ferma sulla porta. Lo seguono i centurioni di quella coorte che era di guardia: per un po' sostengono insieme il combattimento. Le forze abbandonano Sestio, che ha ricevuto gravi ferite: a stento, trascinato di mano in mano, si salva. Trascorso questo intervallo di tempo, gli altri si fanno coraggio solo tanto da osare fermarsi sulle fortificazioni e da dare l'impressione di difensori.
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