Caricamento…
Caricamento…
latino · Cesare · opera integrale
Cesare · De bello Gallico, libro VI, capitolo 9
Traduzione di Versia, a cura di Tommaso Pagano · Aggiornato il
Tocca una parola: si accende e ne vedi la resa. Toccala di nuovo per l’analisi. Da computer usa ← → o A D per scorrere.
Cesare, dopo essere venuto dai Menapi tra i Treveri, decise di attraversare il Reno per due motivi; il primo era che i Treveri avevano mandato aiuti contro di lui, il secondo, perché Ambiorige non trovasse rifugio presso di loro. Stabilite queste cose, decise di costruire un ponte poco sopra il luogo dove prima aveva fatto passare l'esercito. Con il metodo noto e già collaudato, grazie al grande impegno dei soldati, l'opera viene completata in pochi giorni. Lasciato tra i Treveri un solido presidio a guardia del ponte, perché non nascesse all'improvviso qualche sommossa da parte loro, fa passare il resto delle truppe e la cavalleria. Gli Ubi, che prima avevano dato ostaggi ed erano venuti a resa, gli mandano ambasciatori per giustificarsi, incaricati di dimostrare che né erano stati mandati aiuti dalla loro comunità ai Treveri né la parola data era stata tradita da parte loro: chiedono e supplicano che risparmi loro, affinché per l'odio comune verso i Germani gli innocenti non paghino la pena al posto dei colpevoli; se avesse voluto più ostaggi, promettono di darli. Cesare, esaminata la questione, scopre che gli aiuti erano stati mandati dai Suebi; Accetta le giustificazioni degli Ubi e indaga sugli accessi e sulle vie verso i Suebi.
Con l’app Versia
Inquadra qualunque testo dal libro e ottieni traduzione e analisi come questa in pochi secondi, più il tutor Erodotron e il tuo vocabolario.